Stampa Stampa
37

BLITZ CARABINIERI IN CAMPO ROM LAMEZIA TERME (AGGIORNATO CON VIDEO)


AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13: 25

Contestati i reati di furto  aggravato, attività  organizzata  per  il  traffico  illecito  di  rifiuti, discarica  non  autorizzata, inquinamento  ambientale, violazione  di  sigilli

di REDAZIONE 

LAMEZIA TERME (CZ) –  20 GIUGNO 2018 –  Dalle  prime  luci  dell ’ alba  della  mattinata  odierna,  i  Carabinieri  del  Gruppo  di  Lamezia  Terme,  con  la  collaborazione  del  Nucleo  Operativo  Ecologico  di  Catanzaro  e  supportati  dai  militari  dei  Comandi  Provinciali  di  Catanzaro,  Cosenza,  Crotone,  del  Gruppo  Carabinieri  Forestali  di  Catanzaro  e  del  14°  Battaglione  Calabria  e  da  personale  dell’8°  Nucleo  Elicotteri   di  Vibo  Valentia,  hanno  eseguito  39  misure  cautelari  personali  (5  custodie  cautelari  in  carcere  e  34  divieti  di  dimora  nel  Comune  di  Lamezia  Terme) ,  emesse  dal  G.I.P.   del  Tribunale  di  Lamezia  Terme,  nei  confronti  di  altrettanti  soggetti   ritenuti  responsabili,  a  vario  titolo,  di  furto  aggravato, attività  organizzata  per  il  traffico  illecito  di  rifiuti, discarica  non  autorizzata, inquinamento  ambientale, violazione  di  sigilli.

La  misura  trae  origine  da  un’ articolata  attività  investigativa  diretta  da  questa  Procura  della  Repubblica  e  condotta  dalla  Compagnia  di  Lamezia  Terme  a  seguito  dei  reiterati  interventi  del  citato  comando  Arma  presso  il  locale  campo  Rom  sito  in  località  Scordovillo  a  causa  dei  precari  e  abusivi  allacci  alla  rete  elettrica  Enel  nonché  a  causa  dei  numerosi  incendi  che  interessano  i  cumuli  di  rifiuti  abbandonati  lungo  la  via  d’accesso  al  citato  insediamento. 

Già  nell’aprile  2017,  durante  un  primo  accesso  al  campo,  venivano  deferite  complessivamente  43  persone,  di  cui  12  tratte  in  arresto  in  flagranza,  per  furto  di  energia  elettrica.  Numerosissimi  moduli  abitativi,  infatti,  vengono  alimentati  mediante  derivazioni  abusive  realizzate  con  decine  di  metri  di  cavi  in  rame,  spesso  oggetto  di  furto,  collegati  direttamente  alle  cabine  Enel  site  nelle  vicinanze  del  campo.  In  particolare,  presso  la  cabina  Enel  sita  in n  via  Talete,  i  militari  hanno  individuato un  cavo  in  rame  lungo  diverse  centinaia  di  metri  che,  interrato  sotto  la  linea  ferroviaria,  giungeva  fino  all’accampamento  e  dal  quale  si  diramavano  altre  decine  di  allacci  abusivi.  

 Le  attività  tecniche  hanno  permesso  altresì  di  ricostruire  una  complessa  filiera  criminale  al  cui  vertice  vi  è  la  “Beda  Ecologia  Srl”,  il  cui  amministratore  unico  è  BERLINGIERI  Antonio,  attiva  nel  campo  del  trasporto  rifiuti.  In  particolare  è  stato  documentato  che  una  serie  di  “microconferitori”,  prevalentemente  residenti  all’interno  del  campo,  dopo  aver  raccolto  ingenti  quantità  di  rifiuti  di  varia  natura,  pericolosi  e  non,  vendeva  gli  stessi  alla  predetta  società,  con  sede  legale  e  operativa  all’interno  dello  stesso  insediamento. 

 

 LA NOTIZIA 

Impegnati 200 uomini. Eseguite 39 misure cautelari

di REDAZIONE 

LAMEZIA TERME (CZ) –  20 GIUGNO 2018 –  Dalle prime ore della mattina a Lamezia Terme presso il Campo Nomadi di località “Scordovillo”, 200 militari del Comando Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme, stanno dando esecuzione a 39 misure cautelari, di cui 5 in carcere, emesse dal Tribunale di Lamezia Terme nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi reati in materia ambientale nonché di delitti contro il patrimonio.

I dettagli dell’operazione saranno approfonditi nel corso della conferenza stampa prevista presso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme alle 10.30 odierne. 

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.