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BIBITE ALLA FRUTTA, C’È CHI INDICA L’ORIGINE E CHI PROVA AD INGANNARE I CONSUMATORI


Molinaro (Coldiretti): premiare chi da le informazioni giuste

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 22 MAGGIO 2018 –  La Calabria fa tendenza e gusto.

La cedrata più famosa “Tassoni”, lodata da Mina, sceglie di indicare nella  bibita, l’origine del prodotto agricolo varietà “Diamante- Calabria”. Lo pubblicizza in lungo e largo dando un indubbio valore all’agricoltura  calabrese.

Questo marchio, capendo il valore dell’origine, apre prospettive importanti per le nostre produzioni uniche, in questo caso il cedro, che caratterizzano territori, paesaggi e popolazioni quali quelle della costiera dei cedri. 

“Ma nel mentre c’è chi fa questa chiara scelta,  – informa Molinaro presidente di Coldiretti Calabria –  la più conosciuta aranciata prodotta dalla multinazionale Coca-Cola, la Fanta per intenderci,  per evitare di adeguarsi alla normativa italiana che prevede dal 6 marzo u.s. l’utilizzo del 20% di succo di  arance nelle aranciate, fa sparire dalla bottiglia il termine aranciata  ma raffigura ben evidenti il tricolore italiano.

Insomma mentre altre industrie produttrici di aranciate si sono adeguate, alcune andando anche oltre il 20% di succo,  la Coca-Cola guarda con alterigia l’Italia e prende le distanze. 

Ma come si sa arbitro del mercato è il cittadino – consumatore che è sempre di più consapevole nelle preferenze;  lui sicuramente saprà scegliere con like di condivisione  per chi non lo inganna e penalizzazioni per chi è poco trasparente.   

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