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BANDO RECUPERO SITI DEGRADATI, SQUILLACE C’È


Comune ha presentato progetto per due interventi: uno nel centro storico, l’altro nella zona marina. Obiettivo la difesa ambientale e il contrasto all’abbandono dei rifiuti

di Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) –  14 DICEMBRE 2019 –  Punta al recupero di due siti degradati del territorio il progetto presentato dal Comune di Squillace alla Regione Calabria per ottenere un contributo specifico.

Il dipartimento regionale “Ambiente e territorio”, infatti, ha bandito l’avviso per il finanziamento di interventi finalizzati al recupero e alla riqualificazione ambientale e diretti al contrasto dell’illecito abbandono di rifiuti, da effettuarsi a cura delle amministrazioni comunali, facendo comunque salvo il principio “chi inquina paga”.

Il progetto del Comune di Squillace ha lo scopo di effettuare una serie di interventi, in specifiche località di Squillace centro (via Fuori Le Porte, nei pressi del campo sportivo) e di Squillace marina (la strada di collegamento con Copanello, in prossimità del cavalcavia ferroviario), per migliorare la vita e il benessere dei cittadini residenti e scongiurare un progressivo incremento del deterioramento ambientale e per il contrasto dell’illecito abbandono di rifiuti da parte di ignoti.

Nel primo sito vi sono situazioni di degrado e criticità, con problematiche igienico-sanitarie e di decoro e vivibilità.

L’abbandono interessa la banchina laterale della strada comunale che porta al campo sportivo: i rifiuti sono distribuiti in cumuli sparsi ed eterogenei, dai quali emerge una notevole quantità di materiale edile ed inerte.

A Squillace Lido, invece, il sito, cioè la bretella di collegamento tra il lungomare di Squillace e la località di Copanello di Stalettì, è più esteso ed è oggetto di sequestro giudiziario, a seguito di indagine da parte dei carabinieri forestali della stazione di Tiriolo.

 La ricognizione effettuata ha permesso di accertare la presenza di rifiuti di vario tipo, come pneumatici, plastica, materiali da costruzione anche contenenti amianto, rifiuti urbani non differenziati.

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha, quindi, disposto il sequestro dell’area, aprendo un fascicolo sulla parte penale della vicenda in quanto si configurerebbero i reati di combustione e interramento di rifiuti anche speciali da parte di ignoti; mentre per la parte amministrativa è stato fatto obbligo al sindaco di Squillace di provvedere alla bonifica della zona.

 Il Comune, inoltre, tramite il suo ufficio tecnico, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di miglioramento dell’officiosità idraulica del fosso affluente di sinistra del torrente Alessi a Squillace Lido, mediante regolarizzazione del deflusso e della pendenza.

L’amministrazione, infatti, intende mettere in campo interventi mirati alla difesa del suolo per la mitigazione del rischio idrogeologico. È ancora vivo il ricordo degli anni passati quando, in occasione di forti temporali, si sono registrati allagamenti a Squillace Lido, conseguenti anche alla scarsa manutenzione dei fossi e dei canali.

Di più ampio respiro, infine, è il progetto approvato dalla giunta e di cui è stato già approvato il verbale d’intesa con la Regione per l’importo di 400mila euro, per il miglioramento urbano di piazza Castello, area strategica di connessione con le vie del borgo.

Tale progetto rientra nei programmi integrati finalizzati alla realizzazione di interventi circoscritti in grado di determinare ricadute turistico-promozionali e di promuovere e incentivare la domanda turistica nazionale e internazionale, migliorando l’offerta e l’accoglienza del territorio, anche in un’ottica di destagionalizzazione del turismo nei borghi calabresi. 

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