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BADOLATO (CZ) – Sorpreso ad asportare inerti dal torrente “Voda”, in manette 30enne


Il 30enne arrestato

Il 30enne arrestato

I mezzi sottoposti a sequestro

I mezzi sottoposti a sequestro

Al momento dell’arresto l’uomo aveva già prelevato dal greto del torrente e caricato sull’autocarro circa 20 metri cubi di materiale inerte, senza alcun tipo di autorizzazione, e pertanto veniva tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato, danneggiamento di corso d’acqua e distruzione e deturpamento di bellezze naturali

di Redazione

BADOLATO (CZ) – 14 SETTEMBRE 2014 – Nella giornata di ieri 13 settembre, i carabinieri del Nucleo operativo di Soverato unitamente a quelli della stazione di Badolato hanno tratto in arresto Giuseppe Caporale, classe ’81, residente a Badolato, perché sorpreso ad asportare materiale inerte. 

L’operazione di ieri, inquadrata in una serie più ampia di attività volte a contrastare i reati in materia ambientale, nonché deturpamento delle bellezze naturali, ha avuto come teatro il torrente “Voda” nel territorio del comune di Badolato: qui i militari operanti, dopo un servizio di osservazione e controllo, hanno appurato che all’interno dell’alveo del torrente vi era una macchina movimento terra, tipo ruspa, che asportava materiale inerte e la caricava su un autocarro. I militari hanno deciso, quindi, d’intervenire ed interrompere l’azione criminosa, onde evitare che il reato venisse protratto.

I carabinieri hanno così accertato che l’uomo aveva già prelevato dal greto del torrente e caricato sull’autocarro circa 20 metri cubi di materiale inerte, senza alcun tipo di autorizzazione, e pertanto veniva tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato, danneggiamento di corso d’acqua e distruzione e deturpamento di bellezze naturali. I mezzi pesanti utilizzati per commettere l’azione criminale, l’escavatore e l’autocarro, venivano sottoposti a sequestro.

L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici della Compagnia di Soverato per gli accertamenti di rito e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima fissato nella mattinata di domani presso il Tribunale di Catanzaro.

 

 

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