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AUTOCOMPOSTAGGIO RIFIUTI, “SCATTO IN AVANTI” A MAIDA

Approvato in consiglio comunale il Regolamento disciplina Albo compostatori

 di REDAZIONE

MAIDA (CZ)  – 7 OTTOBRE 2020 –  Il consiglio comunale di Maida ha approvato il regolamento che disciplina l’Albo comunale compostatori.

Il provvedimento – licenziato nell’ultima riunione del civico consesso – permette alle utenze domestiche e non domestiche, che facciano apposita richiesta, di ottenere uno sconto sulla Tari se portano avanti la pratica dell’autocompostaggio di materiale organico.

L’obiettivo è quello di incentivare le famiglie e le attività al compostaggio diretto della frazione umido, quindi ridurre ulteriormente il conferimento di indifferenziato in discarica, con ulteriori risparmi per le casse comunali.

Questa misura si inquadra nella rimodulazione complessiva della nuova gestione della raccolta differenziata a Maida e nei quattro comuni dell’Unione “Monte Contessa”.

Il nuovo servizio da due mesi ha già fatto aumentare la percentuale di differenziata. In seguito alla messa a norma del centro raccolta verranno gestiti anche gli ingombranti ed entro la fine dell’anno le famiglie saranno dotate di recipienti, sacchetti e sul territorio opereranno isole ecologiche mobili.

“Questo regolamento – dichiara il sindaco di Maida, Salvatore Paone – è l’ulteriore tassello di un cambiamento radicale in un servizio importante per i cittadini come quello della raccolta differenziata che stiamo portando avanti con determinazione. Sarebbe stato più facile far rimanere le cose come prima.

Invece, grazie ad un regolare bando che ha consentito di individuare un nuovo gestore, otteniamo economie di scala, potenziamento del servizio per le utenze, impiego di manodopera locale e un finanziamento regionale che ci consentirà di ottenere strumenti per migliorare ulteriormente il servizio.

L’amministrazione comunale – conclude Paone – promuove la pratica dell’autocompostaggio quale strategia per ridurre i quantitativi di rifiuti da conferire agli impianti di trattamento creando le condizioni di possibili risparmi per le casse comunali e quindi per la collettività”.