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AUTOBOMBA LIMBADI, PROTESTA MADRE MATTEO VINCI


A causa rinvio udienza preliminare al prossimo 21 giugno

di REDAZIONE 

PRESERRE (VV) –  9 GIUGNO 2019 –  Protesta di Rosaria Scarpelli dopo aver appreso del differimento dell’udienza per l’omicidio del figlio Matteo Vinci, ucciso il 9 aprile del 2018 con una bomba collocata sotto la sua auto che provocò anche il ferimento del padre.

La donna, infatti, è andata nella Stazione dei carabinieri di Limbadi, feudo del clan di ‘ndrangheta dei Mancuso, per protestare contro il nulla di fatto all’udienza preliminare davanti al gup distrettuale di Catanzaro a causa di alcuni difetti di notifica degli atti agli imputati Domenico Di Grillo, la moglie Rosaria Mancuso, sorella dei più temuti boss della famiglia, le figlie Rosina e Lucia Di Grillo e il marito di quest’ultima, Vito Barbara, accusati, a vario titolo, di omicidio, armi, tentato omicidio con l’aggravante delle modalità mafiose.

La nuova data dell’udienza è stata fissata al 21 giugno.

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