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AUTOBOMBA LIMBADI, CI SONO 4 RINVII A GIUDIZIO


Decisione presa da Gup distrettuale Catanzaro. Quinta indagata ha scelto rito abbreviato

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  22 GIUGNO 2019 – Sono stati rinviati a giudizio dal gup distrettuale di Catanzaro, Paola Ciriaco, quattro dei cinque indagati dell’operazione “Demetra” sull’autobomba che a Limbadi, il 9 aprile del 2018, provocò la morte di Matteo Vinci, di 42 anni, ed il ferimento del padre Francesco, di 70.

Il rinvio a giudizio riguarda Domenico Di Grillo, di 72 anni; la moglie, Rosaria Mancuso (64); il genero, Vito Barbara (29) e la figlia Lucia (30). La quinta indagata, Rosina Di Grillo, di 39 anni, anche lei figlia di Domenico Di Grillo e Rosaria Mancuso, ha optato per il giudizio abbreviato ed il processo a suo carico é stato fissato per il prossimo mese di ottobre.

Il dibattimento per i quattro rinviati a giudizio avrà inizio il 17 settembre.

I genitori di Matteo Vinci, il padre Francesco e la madre, Rosaria Scarpulla, si sono costituiti parte civile.

Secondo quanto é emerso dall’inchiesta, il movente dell’uccisione di Matteo Vinci sarebbe da collegare ad una vendetta per questioni d’interesse.

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