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“ARTECNICAMENTE”, A CARAFFA LA PERSONALE DI PITTURA DELL’ARTISTA CETTINA MAZZEI


Fruibile fino al prossimo 27 febbraio e dedicata all’etnia albanese

di REDAZIONE

CARAFFA DI CATANZARO –  31 DICEMBRE 2021 –  “Artecnicamente” è il titolo della personale di pittura dell’artista Cettina Mazzei esposta nella sala Mostre dell’antico refettorio di S. Domenico presso il Museo civico di Taverna.

L’etnia albanese di Caraffa di Catanzaro ha permeato i locali domenicani grazie alle sue opere, con forti richiami alle antiche tradizioni di una popolazione la cui cultura sopravvive immutata da oltre 500 anni

E così le ballerine di Girocastro, le principesse di Hora, le danzatrici dell’Arberia con gli abiti svolazzanti e gli occhi muti  hanno seguito in silenzio la presentazione della professoressa Mazzei che con la sua arte, ma anche con l’impegno di una vita nella Scuola e con l’Associazione Progetto Caraffa, le ha riportate all’attenzione mediatica.

Le ampie pennellate sulla tela e le linee allungate per riproporre il movimento della danza, i volti balcanici, gli  abiti con i richiami astrali hanno rappresentato un impegno che si è  alternato alle tantissime iniziative per il mantenimento di usi, tradizioni e lingua di una cultura che intende rimanere attuale.

 Ma la tele sono anche inesorabile rivelatrici di sentimenti e stati d’animo: così gli occhi senza pupille lasciano intravedere un animo travagliato che non intende svelare le propri emotività e le cromie dal grigio al blu fino agli attuali colori più caldi evidenziano un tormento che finalmente riesce a placarsi nell’accettazione del presente.

All’apertura dei lavori il Sindaco Sebastiano Tarantino ha manifestato i sentimenti di stima nei confronti dell’artista rappresentando l’apprezzamento della popolazione di Taverna per i temi della integrazione e della multiculturalità. Ha inoltre preannunciato con soddisfazione il finanziamento per  i nuovi lavori che interesseranno il Museo che diventerà più fruibile per altre manifestazioni a carattere nazionale e  internazionale grazie al gemellaggio con le Università di Napoli, Malta e Barcellona.

L’assessore Clementina Amelio ha rappresentato la sua soddisfazione per l’esposizione delle opere della professoressa Mazzei nella città di Mattia Preti per il confronto tra due culture, quella intimamente calabrese di Taverna e quella degli albanesi d’Italia, che descrive un momento di conoscenza, di arricchimento e di crescita culturale.

Il direttore Giuseppe Valentino, genius loci e vera anima culturale del Museo, ha fatto riferimento alle splendide figure muliebri dai volti misteriosi e dagli eleganti motivi decorativi, e ai luoghi identitari dell’etnia italo albanese raffigurati nelle tele della Mazzei, ben inseriti nel contesto delle sale del convento del refettorio dei domenicani, che in tempo di guerra hanno ospitato per molti anni anche le tele di Mattia Preti.

La Mostra, una antologica tematica che raccoglie opere di periodi diversi avente a soggetto prevalentemente la figura femminile arbereshe,  era stata programmata in occasione dalla festa delle donne e rinviata per motivi di opportunità legate alla pandemia, organizzata con il contributo del  gruppo locale  “Il pensiero delle donne”, della professoressa  Rita Catizone e di Carmelo Sanzi, già Sindaco di Taverna.

La Mostra sarà fruibile fino al 27 Febbraio 2022. 

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