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ARREDO URBANO, ECCO LE PROPOSTE DI “SQUILLACE IN MOVIMENTO”


Consiglieri di opposizione Mungo e Facciolo hanno presentato una mozione con la quale chiedono di adeguare cestini, panchine e fontane pubbliche

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) – 7 LUGLIO 2020 –  Arredo e decoro urbano, i gruppi di opposizione presenti in consiglio comunale fanno “fronte unitario”.

Anticipando di qualche giorno “TuttInsieme per Squillace”, anche “Squillace in Movimento” ha presentato una mozione al sindaco «sperando vivamente – dicono Anna Maria Mungo e Giuseppe Facciolo –  che entrambe vengano discusse al primo Consiglio utile.

Siamo certi che la massima sinergia messa in campo dalle opposizioni possa smuovere i ritardi e le mancanze amministrative di questa maggioranza».

A loro dire «la cittadinanza lamenta significativi disagi a causa della parziale e in alcuni casi totale assenza nel nostro Comune di cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti, di panchine e fontane nonché dello stato di abbandono del lungomare Odisseo.

L’assenza dei cestini per la raccolta differenziata cozza palesemente con lo sforzo compiuto quotidianamente dai cittadini per la separazione dei rifiuti; i pochi e malmessi attuali cestini non permettono la differenziazione e questo vanifica in parte, l’utilità e l’efficacia del messaggio sul tema riciclo e separazione rifiuti;

L’esempio deve essere dato da chi amministra il bene pubblico; installando i suddetti raccoglitori nei luoghi pubblici, si rafforzerebbe ulteriormente la sensibilità della cittadinanza ad effettuare la raccolta differenziata».

I due esponenti di “Squillace in Movimento” nella mozione, indirizzata anche al presidente del consiglio comunale e al segretario comunale, sottolineano, anche, come le panchine rappresentino «un prezioso strumento per favorire e incentivare l’incontro e il confronto fra i cittadini, un utilissimo supporto per le passeggiate e la socializzazione degli anziani, l’aggregazione dei giovani e l’accoglienza dei turisti.

L’assenza di posti a sedere, soprattutto sul Lungomare Odisseo, rappresenta un problema urgente perché succede che per sedersi i cittadini, non avendo altra soluzione ripiegano sulle fioriere-sedute rischiando l’incolumità personale visto il degrado delle fioriere stesse e la recinzione in ferro arrugginito su tutto il lungomare».

Poi l’argomento acqua «fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi – affermano – dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi e il cui diritto  è inalienabile».

Mungo e Facciolo, tra le altre cose, chiedono di «sollecitare il Fornitore ed avviare un percorso che porti alla completa sostituzione dei pochi e malmessi attuali cestini “monouso” su tutto il territorio Comunale, con adeguati cestini rifiuti che consentano la differenziazione del rifiuto urbano».

Non solo, “Squillace in Movimento” domanda pure di «acquistare delle nuove panchine per far fronte alle necessità dei cittadini» e di «ripristinare ed a integrare l’erogazione di acqua per la pubblica fruibilità con fontanelle (ripristinare quelle storiche) e nelle fonti pubbliche di tutto il territorio comunale (Centro storico: Piazza Santi Apostoli, discesa Rhodio, Viale Fuori le Porte, Salita Castello, Piazza Castello, Piazza dell’Immacolata; Corso G. Pepe-palazzo Pepe; Quartiere Lido: Piazza Stazione, rotatoria viale dei Feaci, Lungomare Odisseo)».

Mungo e Facciolo, infine, auspicano di «prevedere (almeno uno nel Centro Storico e l’altro nel Quartiere Lido) moderni distributori con acqua filtrata o gassata (le cosiddette “casa dell’acqua”), per attingere l’acqua fresca e giornaliera da portare in tavola riducendo così il consumo di plastica (costo zero per i comuni)». 

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