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APPALTI E MASSONERIA, SEI MISURE CAUTELARI TRA CALABRIA E BASILICATA


Inchiesta Cc coordinata Procura Paola, ‘cartello’ eludeva norme

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  29 GIUGNO 2021 –  Nella mattinata odierna, i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza e della Sezione Operativa dellaCompagnia di Scalea, hanno dato esecuzione a 6 misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Paola, dott.ssa Maria Grazia Elia, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Paola, dott. Pierpaolo Bruni, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, diassociazione per delinquere” finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione,  “turbata libertà degli incanti” e “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Le misure cautelari sono state eseguite tra la Calabria e la Basilicata.

Le indagini, che hanno riguardato anche soggetti appartenenti ad una loggia massonica, hanno ad oggettoun vero e proprio “cartello” che mirava ad eludere le norme sulla libera concorrenza e trasparenza degli appalti, al fine di ottenere illegittimamente l’aggiudicazione e dividerne gli importi tra tutti gli associati, compresi quelli non aggiudicatari dell’appalto, secondo percentuali predeterminate.

I  dettagli sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Procuratore della Repubblica di Paola, dott. Pierpaolo Bruni, il Maggiore Giuseppe Sacco, Comandante del Nucleo Investigativo di Cosenza ed il Capitano Andrea Massari, Comandante della Compagnia di Scalea, che si è tenuta su piattaforma googlemeet alle ore 11.00.

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