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ANCI CALABRIA CONTRO TAGLI A PERIFERIE


No a blocco investimenti da 2 miliardi di euro per la riqualificazione dei centri urbani che coinvolge 96 citta’ in tutta Italia

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  10 AGOSTO 2018 –  “Non e’ possibile cambiare continuamente le carte in tavola. Questo e’ uno dei limiti piu’ grandi del nostro Paese, che fa e disfa senza preoccuparsi delle conseguenze che possono essere devastanti sul piano della crescita e dello sviluppo”.

Cosi’ il presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, commenta la decisione del Governo che si appresterebbe, nell’ambito del decreto Milleproroghe, a bloccare il Bando per le periferie, un piano di investimenti da 2 miliardi di euro per la riqualificazione dei centri urbani che coinvolge 96 citta’ in tutta Italia.

“In Calabria – continua Callipo – al bando hanno partecipato tutti i capoluoghi di provincia e la citta’ metropolitana di Reggio. Bloccare i fondi e dirottare altrove gli investimenti gia’ oggetto di convenzioni regolarmente sottoscritte significherebbe privare i maggiori centri urbani di un’opportunita’ unica di riqualificazione delle proprie periferie, che finalmente negli ultimi anni avevano ricevuto un’attenzione programmatica che e’ sempre mancata. Ma per certi versi e’ ancora piu’ deleterio che nel 2018 materie cosi’ importanti siano ancora dominate dall’incertezza”.

“Non si puo’ avviare un lavoro di tale portata a livello progettuale e procedurale per poi, improvvisamente, cambiare rotta e dire abbiamo scherzato. Non e’ solo una questione di aspettative tradite, ma di capacita’ di programmare il futuro in maniera efficace e puntuale”.

Anci Calabria, dunque, appoggia in pieno la protesta espressa dai sindaci calabresi, nel solco di quanto gia’ dichiarato dal presidente nazionale dell’Associazione dei comuni italiani, Antonio De Caro, che si e’ detto pronto a diffidare il Governo a rispettare gli impegni, qualora la situazione non dovesse cambiare. Infine, Callipo, ha fatto un appello a tutti i parlamentari calabresi, affinche’ sollecitino un ripensamento sul blocco del bando.

“Chi siede in Parlamento e’ innanzitutto espressione di un territorio e dei suoi cittadini – ha concluso il presidente dell’Anci regionale -. Mi auguro che i deputati e i senatori calabresi comprendano quanto questa decisione sia dannosa per lo sviluppo della loro regione e intervengano per sostenere le ragioni delle citta’ destinatarie dei fondi per gli interventi di riqualificazione”.

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