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AMARONI SI CONSACRA ALLA MADONNA DEL CARMELO E DIVENTA TUTTA MARIANA


Il parroco don Roberto Corapi in una solenne celebrazione eucaristica “ordina” al culto sedici fedeli e benedice gli “scapolari”

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  17 LUGLIO 2021 –  Linfa senza tempo, il culto della Beata Vergine del Monte Carmelo si diffonde anche ad Amaroni.

La data storica è quella di ieri, giorno in cui la Chiesa ne celebra lo splendore, con il parroco don Roberto Corapi che durante una solenne celebrazione eucaristica consacra alla Vergine sedici fedeli e benedice gli Scapolari, conosciuti anche come “Abitini”,  tra i simboli della spiritualità e della devozione alla Signora del Carmine.

La “Cittadina del Miele”, dove l’afflato per la Madonna è virtù risalente nel tempo, conferma la sua devozione mariana diventando tutta mariana.

Quella per la Madonna del Carmine trova il suo “spunto materiale” in una statua della famiglia Armogida

Effige molta antica, don Roberto l’ha fatta portare in chiesa perché è lui il primo devoto del Carmelo.

Fin da piccolo, con don Francesco Laugelli, noto sacerdote di Amaroni e sua guida spirituale, ne pratica il culto a Squillace nell’antica chiesa di San Pietro.

Nel corso dell’omelia il giovane parroco si  sofferma sulla figura di Elia sul Monte Carmelo e sulla devozione allo “scapolare” di Maria per ottenere la salvezza eterna.

«Dobbiamo stare lontano dal cattolicesimo di facciata e vivere intensamente la relazione con Gesù che non delude – insiste anche in questa occasione il giovane religioso con un argomento che gli è caro -. Maria ci porta ad amare il figlio così come siamo perché anche noi siamo suoi figli.

La Madonna sia per noi è àncora  sicura di salvezza e liberatrice delle anime del Purgatorio».

Don Roberto, inoltre, ha insistito sulla testimonianza che dobbiamo dimostrare a tutti per avvicinarci a Dio.

«Il nostro Dio che è amore – ha ripetuto -, solo e sempre amore. In questa società dell’ipermercato la nostra consacrazione a Maria del Carmelo vuole essere testimonianza sicura di come è bello amare la Madonna e Gesù , la chiesa e il nostro Papa Francesco tanto vicino alla nostra comunità di Amaroni».

E come il padre di famiglia che dà il buon esempio, al termine della funzione anche don Roberto si consacra a Maria.

Indossa lo Scapolare e grida con forza evangelica: «La speranza che il mondo non può dare, te la dà Dio».

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