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AMARONI, LA “FISSA” DI DEVITO PER CASSIODORO


Proposta dell’ex sindaco: “Intitolare una strada al fondatore e animatore del famoso Vivarium

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

AMARONI (CZ) –  18 AGOSTO 2019 –  Intitolare una strada del comune a Cassiodoro.

E’ la richiesta avanzata al sindaco di Amaroni Gino Ruggiero dall’ex primo cittadino Rocco Devito.

«Il nostro paese – scrive Devito – ha celebrato quest’anno il 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Antonio Tarzia.

L’evento ha avuto la sua risonanza anche perché il sacerdote è una figura di spicco nel campo della cultura, che lo ha portato a fondare l’associazione “Centro culturale Cassiodoro”.

Don Tarzia, originario di Amaroni, fa ritorno periodicamente nella sua casa amaronese, per cui propongo di intitolare a Cassiodoro la strada in cui è ubicata questa abitazione.

Non si farà solo cosa gradita al sacerdote, ma si legherà il nostro paese ad una figura dell’antichità il cui nome ha reso illustre la nostra terra».

«Fra i tanti personaggi che maggior lustro hanno dato nei secoli alla nostra terra – afferma Devito – trova la sua collocazione la figura di Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, fidato consigliere del re goto Teodorico, fondatore e animatore del famoso Vivarium.

Il territorio del nostro comune è vicinissimo a quello di Squillace (l’antica Scolacium) in cui Cassiodoro trovò i natali e nel quale si ritirò a vita privata per fondare il Vivarium, quale centro di studi e di riproduzione dell’antico sapere».

La richiesta di Devito di mutare il nome della strada si riferisce al “Vico Stretto”, che ha una denominazione del tutto comune e irrilevante.

«Ricordare le figure che hanno reso grande la nostra terra, sia pure in un lontano passato – conclude l’ex sindaco – è un segno che la nostra civiltà è ancora viva e che anche dal suo glorioso esempio è possibile ripartire per far rifiorire la nostra terra agli antichi splendori».

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