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AMARONI E I MURALES, PIAZZA DELL’EMIGRANTE SI COLORA CON L’OPERA DI GENNARO TROIA


Espressione della Scuola Napoletana dei Madonnari, l’artista interpreta l’emigrazione e il sud riproducendo con immagini, volti e colori il forte legame con la terra d’origine, rappresentando sentimenti e stati d’animo comuni a tante famiglie

di REDAZIONE 

AMARONI (CZ) – 10 SETTEMBRE 2020 – Scatto culturale ulteriore per la “Cittadina del miele”.

Amaroni crede molto nel suo centro storico e lo arricchisce di un nuovo murales. Basta poco perché un muro grigio e originariamente “anonimo” diventi un’esplosione di colore e significati. 

Ci credono i cittadini. Ci credono il sindaco Luigi Ruggiero e il resto della sua compagine di governo. 

Oltre a quelli già presenti, commissionati negli anni scorsi dall’ amministrazione comunale nell’ambito degli interventi di abbellimento urbano e realizzati da diversi artisti, ora è Piazza dell’emigrante il luogo di ispirazione dell’intervento di restyling, con Gennaro Troia espressione della Scuola Napoletana dei Madonnari, pittore di strada e “muralista” che interpreta l’emigrazione e il sud riproducendo con immagini, volti e colori il forte legame con la terra d’origine, rappresentando sentimenti e stati d’animo comuni a tante famiglie.

L’emigrazione tra passato e presente; un processo che si rinnova, anch’esso condizionato dal dinamismo del tempo, nelle destinazioni così come nelle ragioni e nell’approccio che spingono, in particolare le giovani generazioni, a intraprendere il “viaggio”

Tuttavia, in questa evoluzione, permane il tema delle radici perché dal murales traspaiono forti gli stessi sentimenti che accompagnano, oggi come ieri, la scelta, obbligata o opzionale, di andare via: la madre malinconica alla finestra esprime il dolore nel separarsi dai propri figli; la giovane donna raffigurata al centro esprime con lo sguardo la speranza, addolcendo così l’aspetto della sofferenza nel separarsi dagli affetti e dal proprio luogo d’origine.

Non solo la speranza di trovare lavoro, fare nuove esperienze professionali e didattiche, arricchire il proprio bagaglio di relazioni e conoscenze ma anche quello di un’occasione che viene vissuta come opportunità di sviluppo e crescita economica nella fase del rientro, creando occasioni di lavoro proprio nella terra da cui si parte.

Nelle composizione sono stati inseriti anche elementi decorativi, piante rampicanti alle finestre, simulazioni di crepe e screpolature sul muro, che misti ai colori utilizzati garantiscono armonia e sintonia dell’opera con l’ambiente circostante.

Un’opera di abbellimento che tra elementi del passato e del presente vuole invitare l’osservatore anche ad una riflessione di natura sociologica.

Gennaro Troia, in arte Jena Soul, è nato a Napoli nel 1964; ha iniziato la sua carriera come pittore di strada a Parigi negli anni ’80.

Proveniente da un campo completamente al di fuori delle arti (ha studiato lingue straniere e turismo), ha iniziato a disegnare a gesso sui marciapiedi attraverso Francia, Spagna e Italia. Nell’Italia settentrionale, negli anni ’90,

Gennaro iniziò a seguire l’antica tradizione dei “Madonnari”, che usano il gesso per rappresentare soggetti sacri. L’artista lavora all’interno di una tradizione classica, ma non ha paura di abbracciare escursioni sperimentali nel surrealismo, così come la pittura di strada con messaggi sociali.

Agli inizi degli anni 2000 Gennaro fonda la Scuola Napoletana dei Madonnari con lo scopo di raccogliere testimonianze sulle antiche tradizioni della pittura su strada in gesso. Ha collaborato con accademici, scrittori, documentaristi e altri artisti di strada, cercando sempre di dare dignità a questa forma d’arte unica.

Gennaro è stato invitato a partecipare a molti festival internazionali. 

Ha insegnato l’arte della pittura a gesso ai bambini svantaggiati in Palestina, Romania e Italia, e ha esposto il suo stile unico di pittura stradale 3D in Olanda, Portogallo, Qatar, Emirati, Messico, Stati Uniti e Azerbaigian, Turchia e Germania. Negli Emirati Arabi Uniti, Gennaro è stato incaricato di contribuire a celebrare il 44 ° anniversario della fondazione dello Stato ad Abu Dhabi; ha anche preso parte a festival di Street Performance a Sharjah e Deira.

A Doha, in Qatar, è stato il rappresentante artistico del Napoli Soccer Club (la sua squadra preferita) nel Gran finale di Supercoppa Italiana di calcio contro la Juventus, mentre a Baku ha partecipato agli eventi artistici durante il Gran Premio d’Europa di Formula 1. 

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