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AMARONI (CZ) – VICENDA POLIVALENTE, BOVA: «NON PERMETTEREMO A NESSUNO DI SCAVARE BUCHE»


Sequestrata area costruenda struttura sportiva per presunto interramento di rifiuti

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

AMARONI (CZ) – 31 DICEMBRE 2017 –  E’ stata posta sotto sequestro l’area circostante il campo sportivo polivalente coperto che sta per essere portato a termine dall’amministrazione comunale di Amaroni.

All’interno di quell’area sembra che personale della ditta appaltatrice della realizzazione dell’opera, un’azienda di Catanzaro, abbia interrato del materiale di risulta.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Girifalco, competenti per territorio. Il sequestro è stato disposto dall’autorità giudiziaria perché si configurerebbe il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Con mezzi propri, personale della ditta avrebbe interrato i resti di una precedente costruzione, fatta di materiali leggeri, che insisteva nell’area. Naturalmente sono in corso gli accertamenti da parte degli inquirenti, che stanno valutando tutte le responsabilità.

La segnalazione dell’episodio è partita da alcuni cittadini, che avrebbero assistito all’interramento nei pressi della struttura polivalente. Sul posto, avvisato dagli stessi cittadini, si è portato anche il consigliere regionale Arturo Bova, presidente della commissione regionale antindrangheta, che abita ad Amaroni, individuando il punto dove l’operaio aveva sotterrato il materiale di risulta e chiedendo egli stesso l’intervento dei carabinieri della Stazione.

L’intervento del comandante della caserma girifalcese, maresciallo Giuseppe Milisenda, ha fatto il resto.

«Ad Amaroni – afferma il consigliere regionale – non permetteremo a nessuno di scavare buche: certe condotte, a prescindere dalla tipologia di rifiuti (fortunatamente si trattava di una rete metallica di recinzione e di un tubo in ghisa, oltre ad altro materiale pietroso, dunque non di rifiuti pericolosi) devono essere perseguite.

Ci tengo a sottolineare il grande senso civico e l’esempio fornito dal cittadino che si è prodigato per avvisarmi dell’accaduto. Di questi tempi, in Calabria, trovare un cittadino che non si fa i fatti suoi di fronte agli interessi superiori della comunità è una cosa molto rara».

L’idea della struttura sportiva polivalente è nata nel 2009, quando era sindaco proprio Bova. Un percorso proseguito dall’attuale amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Gino Ruggiero, che ha proceduto all’approvazione del progetto esecutivo e ha dato impulso alla realizzazione dell’opera.

Il Comune di Amaroni era stato ammesso a finanziamento, per 400 mila euro, nell’ambito dell’iniziativa quadro denominata “Io gioco legale”. Il progetto è stato redatto con lo scopo di trasmettere ai giovani i valori di solidarietà, giustizia e legalità attraverso lo sport.

L’’iniziativa “Io gioco legale”, finanziata con il Pon Sicurezza e lanciata dal Ministero dell’Interno, infatti, ha previsto la realizzazione di cento impianti sportivi nelle quattro regioni “Obiettivo convergenza”, tra cui la Calabria. 

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