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AMARONI (CZ) – Slow Food Day, esperti a confronto sull’aethina tumida


Le prove di trattamento dopo il convegno

Le prove di trattamento dopo il convegno

Iniziativa per parlare dell’insetto che danneggia il polline e il miele. Al termine del convegno prove pratiche di contrasto biologico del pericoloso coleottero

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta dl Sud, 20 aprile 2015) 

AMARONI (CZ) – 21 APRILE 2015 – In occasione dello “Slow Food Day”, dedicato al cibo quotidiano buono, pulito e giusto, un’interessante iniziativa si è svolta sabato scorso ad Amaroni, una delle “Città del miele”.

Con l’organizzazione della condotta “Slow Food” di Soverato, nell’azienda di Daniela Mancini del “Gruppo miele Bova”, si è parlato di strategie di controllo della “aethina tumida”, il piccolo insetto che danneggia il polline e il miele.

 Presenti per “Slow Food” Luigi Tropeano e Carmelo Cuzzocrea, oltre a diversi apicoltori provenienti dalla provincia di Reggio Calabria, dal Basso Jonio catanzarese e dal comprensorio amaronese, l’agronomo Franco Santopolo, esperto in biodiversità, ha relazionato sulla natura del piccolo coleottero delle api e sulle tecniche di controllo e di  contrasto,  con particolare riferimento all’utilizzo dei rimedi biologici, come i “nematodi”.

Nel dibattito sono state ricostruite le tappe della presenza del coleottero nocivo sul territorio, dal momento della scoperta del focolaio, nel mese di settembre scorso, nell’area di Gioia Tauro, e sono stati evidenziati i  danni che ha arrecato al sistema apistico regionale.

Il gruppo dei partecipanti, al termine, si è recato in una postazione apistica di Amaroni per  effettuare una prova sul campo, trattando il terreno sottostante le arnie con i “nematodi”, per contrastare biologicamente la “aethina tumida”.

 

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