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AMARONI (CZ) – SCONTRO TRENI, RUGGIERO: «AL MACCHINISTA NON E’ PERMESSO SBAGLIARE»


Il sindaco Gino Ruggiero,

Il sindaco amaronese, da “addetto ai lavori”, commenta la tragedia pugliese che ha provocato 23 morti

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 14 LUGLIO 2016 –  «Ancora morti sui binari ed ancora la solita litania giustificativa: trattasi di errore umano; come se il macchinista alla guida di un treno non è una persona “umana” come tutti gli altri esseri umani».

Luigi Ruggiero, sindaco di Amaroni, è uomo pacato. Poco avvezzo agli schiamazzi. Quando parla lo fa “senza rumore” anteponendo la sostanza  agli “urli”. Non alza la voce nemmeno quando commenta la tragedia dei treni scontratisi in Puglia che ha provocato 23 vittime.  

Parla con cognizione di causa. Da addetto ai lavori.  «Da macchinista – aggiunge –  ricordando le parole del mio istruttore risalenti ormai a trenta anni fa, il quale più volte ripeteva: “Ragazzi, ricordate che a voi non è permesso di sbagliare, paghereste l’errore molto caro, con la vostra vita e con quella di tanti altri innocenti”».

Ruggiero, che puntualizza di non conoscere «ancora la dinamica di questo incidente e quale sistema di controllo della circolazione dei treni fosse attivo sul quel tratto di linea che non è gestito da Rete Ferroviaria Italiana», “affonda il colpo” sul proprio lavoro.

«So di certo  – conclude –  che i macchinisti alla guida dei treni, prima erano due adesso è uno soltanto, so di certo che gli investimenti in tecnologia possono supportare moltissimo il personale nello svolgimento del suo lavoro. So di certo che un macchinista non può guidare i treni, molto spesso anche alla velocità di 300 km/h, fino all’età di 67 anni, perché, purtroppo, anch’egli è un essere umano, a cui però non è permesso di sbagliare».

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