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AMARONI (CZ) – Santa Lucia, quando la fede si “mischia” con la tradizione


La statua di Santa Lucia venerata nella chiesa Matrice di Amaroni
La statua di Santa Lucia venerata nella chiesa Matrice di Amaroni

Solennità oggi della protettrice della vista con riti religiosi e il tradizionale ballo “do Bagagghijadu”

di Franco Polito

AMARONI (CZ) – 13 DICEMBRE 2014 – Se c’è una festa religiosa capace di coniugare fede e tradizione è quella di Santa Lucia. Amaroni anche quest’anno risponde presente all’evento con le luturgie canoniche celebrati nella parrocchia di Santa Barbara e uno degli appuntamenti per eccellenza del costume locale.

Inizio delle celebrazioni con il Triduo solenne scandito dalla recita pomeridiana del Rosario e la celebrazione della messa. In particolare giorno 10 la comunità ha fatto memoria di San Luca di Melicuccà, monaco e vescovo in Calabria e Sicilia durante la dominazione normanna che risiedette anche ad Amaroni. Ieri, giornata di vigilia, santo Rosario, Vespri solenni e santa messa.

Oggi solennità in onore della Santa, alle 11 messa solenne mentre nel pomeriggio si svolgerà la tradizionale processione per le vie del paese, In serata, alle 19, spazio alla tradizione, con un rito secolare che nel tempo è diventato un’icona del costume comprensoriale. Come da usanza risalente nel tempo, all’anfiteatro Nicolas Green verrà offerto lo “spettacolo” del caratteristico ballo “do Bagagghjiadu e da zzia Rachela”.

Chiusura con lo spettacolo pirotecnico della ditta “De Rosa” di Stalettì. Toccherà al “Gran Concerto Bandistico Città dei Due Mari” allietare il giorno di festa.

 

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