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AMARONI (CZ) – Rifiuti, la discarica diventa un ricordo


Palazzo Canale, sede del municipio

Il sindaco Gino Ruggiero analizza l’andamento della gestione spazzatura dopo l’eliminazione totale dei cassonetti

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 29 giugno 2015)

AMARONI (CZ) – 30 GIUGNO 2015 – «Fare scelte precise e mirate, come abbiamo fatto noi sulla raccolta dei rifiuti, alla fine paga». Esprime grande soddisfazione il sindaco di Amaroni Gino Ruggiero, rendendo noti i dati ufficiali sul quantitativo dei rifiuti indifferenziati relativi all’anno 2013.

Nei primi otto mesi dell’anno sono stati conferiti in discarica una media di 90 tonnellate ogni bimestre; ma quando l’amministrazione comunale, nel mese di settembre, ha deciso di eliminare i cassonetti stradali e di passare alla raccolta “porta a porta” totale, quindi sia per la differenziata che per l’indifferenziata, allora si è registrato un abbattimento di circa il 50% dei conferimenti in discarica.

«Il che significa – spiega Ruggiero – che differenziare conviene a tutti, perché il paese è più pulito e i costi diminuiscono per il comune e di conseguenza per i cittadini». Il sindaco di Amaroni mette in risalto anche l’alto senso civico dei suoi concittadini. «La popolazione – puntualizza – ha risposto e risponde benissimo. C’è un preciso calendario sulla raccolta dei rifiuti, che viene regolarmente rispettato. Abbiamo distribuito più di 800 pattumiere antirandagismo, per poter avviare un servizio completo».

Ad Amaroni, inoltre, è stato messo in campo anche il progetto “Aiuto Tari”, grazie all’iniziativa dell’assessorato comunale al Bilancio per venire incontro ad alcune famiglie sul pagamento della tassa sui rifiuti. Secondo l’assessore Teresa Lagrotteria, l’introduzione della “Tari” ha avuto un impatto pesante sui contribuenti, determinato dal meccanismo su cui esso si fonda, dovendo cioè garantire la copertura finanziaria del 100% del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

«La nostra amministrano – aggiunge – è particolarmente sensibile e preoccupata da tale problematica, per cui abbiamo previsto una serie di agevolazioni e in bilancio abbiamo individuato una somma destinata ad alcune categorie di contribuenti come forma di restituzione di una quota parte della Tari già pagata. Abbiamo così cercato di dare una risposta al disagio sociale di alcune categorie di soggetti, soprattutto in questo particolare momento storico di generale crisi e difficoltà economica».

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