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AMARONI (CZ) – REFEREDUM, BASTA UN SI’ PER CAMBIARE L’ITALIA


Da sx: Patrizia Ruggiero, Luigi Ruggiero e Arturo Bova

Incontro pubblico  informativo – divulgativo organizzato dal Pd per spiegare ai cittadini il contenuto della riforma. Presente Arturo Bova, presidente della Commissione Regionale contro la ‘Ndrangheta

 di Franco POLITO

 AMARONI (CZ) – 28 ottobre 2016 –  Il Pd amaronese “punta” il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre e imbandisce un incontro pubblico per informare sulle “Ragioni del Sì””.

 Alla chiamata dei “Dem” accorrono in tanti. Nella sala consiliare di palazzo Canale l’uditorio registra in egual misura la presenza di uomini donne, giovani e anziani. Sono lì per un approfondimento sui principali contenuti della riforma costituzionale e per sostenere il Pd a dare un nuovo volto all’Italia.

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Sono lì per l’oggi e per il domani. Su questo la segretaria del circolo cittadino Patrizia Ruggiero è stata chiara. «Questa, infatti – ha sottolineato –  non è la riforma di Renzi, né del Pd. Non concerne la prima parte della Costituzione inerente i diritti, doveri ed i  principi fondanti del nostro ordinamento che rappresenta a tutt’oggi un testo di grandissima attualità, ma interviene solo sulla seconda parte che regola il funzionamento delle istituzioni, una riforma quindi che favorirebbe la stabilità dei governi e velocizzerebbe sicuramente l’approvazione delle leggi. Una riforma che porterà a un Paese con meno costi e più diritti comunque una riforma che soddisfa l’esigenza di rendere il funzionamento delle nostre Istituzioni più adatto ad affrontare le sfide del tempo che viviamo».

 Poco prima il sindaco Luigi Ruggiero nel suo prologo dedicato ai saluti aveva messo in luce il valore storico e irripetibile dell’appuntamento del prossimo 4 dicembre. «Sottrarsi al voto – ha insistito – o votare per il “No” sarebbe un grave errore. Significherebbe impedire lo slancio verso nuove prospettive di crescita. Noi, da amministratori, da cittadini e da esponenti del Pd lo diciamo con estrema convinzione: il “Sì” è la strada giusta per cambiare traiettoria».

 Prospettive, presente, futuro, volto nuovo delle istituzioni, nuove generazioni e anziani. La riforma li ingloba tutti. Come e perché l’ha spiegato il presidente della Commissione Regionale contro la ‘Ndrangheta Arturo Bova.

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Per lui, amaronese doc, tornare in quella sala che per 21 anni ha “frequentato” da consigliere, assessore e sindaco è stata un’emozione difficile da trattenere. Ecco perché il suo primo pensiero è stato per i suoi concittadini che ha ringraziato per il sostegno che gli hanno sempre tributato ribadendo la sua vicinanza all’intera comunità.

 Bova è entrato nel cuore della faccenda. Lo ha fatto dando vita a una lectio magistralis con cui ha ripercorso a grandi linee l’intera riforma. Partendo dalla proposta di modifica formulata da Enrico Berlinguer nel 1981, ha dimostrato come quella attualmente presentata dal Governo sia da sempre la riforma che avrebbe voluto la sinistra italiana ed ha tracciato i vari tentativi di riformare negli anni la seconda parte della Carta Costituzionale italiana.

 Bova, inoltre, con grande padronanza della materia, ha spiegato  con esempi pratici e concreti la riforma, rendendola intellegibile ai cittadini anche nei suoi passaggi più ostici. Non è mancato l’invito ad «approcciarsi personalmente alla riforma mediante l’utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione diffidando da trasmissioni televisive o da chi si approccia al voto solo per antipatia verso chi la propone».

 La conclusione è un telegramma della convincimento che alberga in casa Pd. «Siamo di fronte – ha chiosato – ad una riforma necessaria che l’Italia non può più attendere».

 

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