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AMARONI (CZ) – Per rafforzare la legalità con “Tra paradiso e inferno: una vita contro la mafia”


 

Amaroni, la locandina dell'evento

Amaroni, la locandina dell’evento

La Consulta Giovanile Amaronese, in collaborazione con l’amministrazione comunale, per oggi pomeriggio ha organizzato una serata dedicata a Peppino Impastato. Presenti il fratello Giovanni e don Giacomo Panizza

DI FRANCO POLITO

AMARONI (CZ) – 21 MAGGIO 2014 –“La cittadina del miele” si schiera contro tutte le mafie. Amaroni proclama la legalità in tutte le sue forme.

Per farlo sceglie Peppino Impastato, giornalista, poeta e “sognatore” di un mondo giusto e senza crimine. Per farlo sceglie una delle figure divenute simbolo della “resistenza” alle aberrazioni criminali di ogni genere e la pone al centro della manifestazione dal titolo “Tra paradiso e inferno: una vita contro la mafia”.

L’idea organizzativa è della Consulta Giovanile Amaronese supportata dalla collaborazione dell’amministrazione comunale. L’appuntamento è atteso oggi pomeriggio alle ore 17 all’anfiteatro Nicolas Green.

Il programma contempla la presentazione della mostra “Peppino Impastato: ricordare per continuare”. E per continuare a ricordare e rafforzare la “dimensione simbologica” di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia in Sicilia il 9 maggio del 1978 (lo stesso giorno di Aldo Moro) per averne denunciato dalla sua radio le malefatte, il pomeriggio si caratterizzerà per la presenza di suo fratello Giovanni.

Da un simbolo della lotta alla mafia a un simbolo della lotta alla ‘ndrangheta. Il pomeriggio, infatti, proseguirà con la presentazione, a cura dell’autore, ddel libro “Qui ho conosciuto Purgatorio, Inferno e Paradiso” di don Giacomo Panizza, bresciano e fondatore nel 1976 a Lamezia Terme di “Progetto sud”, una comunità autogestita insieme a persone con disabilità.

Don Giacomo di sicuro, tra le altre cose, ricorderà a chi sarà presente l’esperienza del 2002 quando spezzò il cerchio di paura accettando di occupare con la sua associazione uno degli edifici sequestrati alla ‘ndrangheta e le paure di vivere sotto protezione per le numerose e continue minacce e gli attentati subiti.

La serata si concluderà con la proiezione del film “La mafia uccide solo d’ estate”. Chissà perchè, poi, solo d’estate.

 

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