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AMARONI (CZ) – LUDOPATIA, SINDACO “STOPPA” VIDEOPOKER E SLOT MACHINE


Disciplinati con ordinanza gli orari di funzionamento degli apparecchi/congegni automatici con vincita in denaro installati negli esercizi e nei locali autorizzati

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 1 GIUGNO 2016 –  La forma è quella asettica degli atti amministrativi. Nella sostanza, però, è un atto d’amore e di tutela della propria comunità.

E non potrebbe essere diversamente l’ordinanza con cui il sindaco Gino Ruggiero (IN FOTO SOTTO) ha disciplinato gli orari di funzionamento degli apparecchi/congegni automatici con vincita in denaro installati negli esercizi e nei locali autorizzati.

Sul piano degli effetti pratici c’è che da ieri alle slot – machine, ai videopoker e agli altri apparecchi similari si potrà “giocare” dalle ore 10 fino alle 12 e dalle ore 16 fino alle ore 22 di tutti i giorni, compresi i festivi. Tutto qua? Neanche per idea. L’ordinanza contiene anche l’obbligo per gli esercenti di esporre, su apposite targhe ed in luogo visibile al pubblico, le formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro nonché l’obbligo di esporre all’interno del locale il cartello indicante gli orari dell’attività.

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Già, i rischi di dipendenza e la necessità di limitare l’uso dei congegni elettronici da gioco d’azzardo leciti. Il senso del provvedimento sta tutto lì. Sta nel fatto che «lo scopo della decisione – spiega Ruggiero –  è quello di contrastare l’insorgere di fenomeni devianti dall’utilizzo degli apparecchi di intrattenimento, tenendo conto che tra i fruitori vi sono giovani che possono cadere in vere forme di dipendenza patologica».

E i titolari degli esercizi pubblici? Per loro non è un fulmine a ciel sereno visto che la settimana scorsa sono stati coinvolti in un incontro favorito dall’amministrazione comunale nel corso del quale sono state valutate le conseguenze di natura sociale sottese alla questione.

Ad Amaroni la maggioranza di “Democrazia è Partecipazione” fa così: nelle problematiche “ad ampio raggio” coinvolge tutti. Figuriamoci se non l’avesse fatto con la “ludopatia”, dall’Oms considerata una malattia sociale, e definita come l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo individuo e della sua famiglia.

«La “ludopatia”, o Gap, – sottolinea ancora il primo cittadino- è un disturbo molto serio che può creare situazioni allarme sociale e, nei casi più estremi, generare fenomeni criminosi spingendo l’individuo a commettere furti o frodi, oppure ad alimentare il fenomeno dell’usura con pregiudizio della libertà e della dignità umana».

Copia del provvedimento è stata trasmessa al prefetto di Catanzaro e al comandante della Compagnia carabinieri di Girifalco. Previste sanzioni amministrative pecuniarie per i trasgressori.

 

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