Stampa Stampa
265

AMARONI (CZ) – LOTTA BIOLOGICA AL CINIPIDE, I RISULTATI SI VEDONO


Per il quarto anno consecutivo il Comune finanzia i lanci di “Torymus”, antagonista naturale in grado di contrastare pericoloso parassita

 di Franco POLITO

 AMARONI (CZ) – 11 MAGGIO 2016 – Castagneti, miele, produttori, economia e ambiente.

In un solo colpo il “Cinipide galligeno” del castagno, come fa dove il pericoloso parassita attecchisce, si stava divorando tutto. Il rischio, grave e da scongiurare ad ogni costo, sarebbe stato che intere famiglie dedite prevalentemente all’agricoltura si sarebbero ritrovate ridotte sul lastrico, l’ecosistema compromesso e il rischio idrogeologico aumentato esponenzialmente.

«E no»,  si sono detti allora gli amministratori locali e le associazioni cittadine che raggruppano e rappresentano gli apicoltori amaronesi. «Qui il “Cinipide galligeno” non deve passare» fu la parola d’ordine di un convegno organizzato ad hoc, con la presenza dei funzionari Arssa, per sensibilizzare sulla questione l’intero comprensorio.

“A quel tempo” sindaco era ancora Arturo Bova, poi assurto agli scranni del consiglio regionale. Da lui venne la proposta che le amministrazioni comunali territoriali e coinvolte dal problema destinassero fondi del bilancio per finanziare i lanci di “Torymus”. Come emerse dal simposio, il “Torymus” è l’unico antagonista naturale del Cinipide in grado di contrastarne la corsa verso la distruzione.

Da allora il Comue di Amaroni destina fondi all’ambiente e alla lotta al Cinipide. L’ha fatto, ed è la quarta volta consecutiva, anche quest’anno. Un chiaro segnale da parte della maggioranza di “Democrazia è Partecipazione” in direzione della tutela di castagneti, territorio e produzione del miele di castagno.

Adesso che siamo nel 2016 al posto di Bova nel ruolo di primo cittadino adesso c’è Luigi Ruggiero, uno degli storici tasselli di “Democrazia è Partecipazione”. Assieme all’assessore al Bilancio e vice sindaco Teresa Lagrotteria, altro pezzo da novanta della coalizione, sottolinea che «abbiamo speso mille euro per la lotta biologica al “Cinipide galligeno”».

Le operazioni sono state coordinate dallo stesso vice sindaco, coadiuvata dal  comandante dei vigili urbani Domenico De Giorgio, che ha effettuato i lanci (in foto sopra), e da Luigi Armogida, dell’ufficio tecnico comunale.

E siccome insistendo gli obiettivi si ottengono, gli sforzi degli amministratori non sono stati vani. «Abbiamo potuto rilevare –  sottolineano con soddisfazione Ruggiero e Lagrotteria –  che la lotta biologica ha prodotto importanti risultati sulla salvaguardia dei castagneti di cui si è rilevata la fioritura e un netto miglioramento».

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.