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AMARONI (CZ) – L’ESPERIENZA VISIVA NELLA STREET ART DI “G LOOIS” E “2501”


I due artisti saranno nella Cittadina del Miele, rispettivamente i prossimi 26 luglio  e 3 agosto

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 23 LUGLIO 2016 –  Street Art Festival: l’arte conquista Amaroni e attraverso un’inedita esperienza visiva, contamina il centro e le architetture con due grandi artisti.

Il prossimo 26 luglio sarà “evento nell’evento”. G Loois sarà nella “Cittadina del Miele” nell’ambito della manifestazione “Batti Calabri. Tra suoni e arte”, uno dei tanti appuntamenti dell’Estate Amaronese messa in piedi dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Ruggiero.

Classe 1983, nato a Lamezia Terme, si trasferisce a Bologna nel 2002 per iscriversi all’accademia di Belle Arti di Bologna, conseguendo il diploma di laurea in pittura. Frequenta il corso specialistico di Grafica d’Arte approfondendo le tecniche di stampa tradizionale e grafica digitale.

Fin dal 98 si appassiona al mondo dei graffiti, partecipa a diversi eventi e mostre collettive a livello nazionale, l’approccio con le grandi superfici le evoluzioni delle lettere e le figure sono lo stimolo per sperimentare nuovi metodi e linguaggi espressivi fino ad arrivare una vera e propria astrazione formale.

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La natura, il macro e micro cosmo sono sempre presenti nelle sue opere, un mondo surreale, utopico, fatto di controsensi, equilibri e figure fluttuanti che sembrano galleggiare nello spazio, frammenti di minerali, organismi e animali sono raffig
urati con forte carica pittorica. Incuriosito dalla scienza e in costante ricerca di nuove forme, la sua è quasi un’ossessione, quella di smembrare e sezionare fino ad arrivare al nucleo che spesso si dimostra di natura opposta al suo involucro.

Poi il salto al 3 agosto quando sulle alture amaronese sbarcherà “2501”. Un’adolescenza passata con lo spray in mano, 2501 consegue il diploma alla Scuola Civica di Cinema di Milano e lavora nel team di montaggio di ‘Racconti di guerra’, David di Donatello nel 2005.

A soli 20 anni vola a San Paolo e vive un anno e mezzo a stretto contatto con Dev, Lelo, Prozak e Higraff e osserva incantato i grandi muri dei giovanissimi ed ancora poco conosciuti Os Gemeos.Tornato in Italia, il lettering adesso è una gabbia che limita il suo bisogno di fare arte con tutti gli strumenti possibili.

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Riparte allora dai coloratissimi puppet sui muri di chiaro stampo sudamericano, tra pennelli, stencil e poster. Consegue un master alla storica Bauhaus di Weimar e continua a sviluppare la passione per la grafica digitale e il videomaking. Nomadic Experiment, progetto continuo che cambia nel tempo, è stato esposto a giugno 2014 alla Soze Gallery di Los Angeles. Al suo interno, anche il video girato a Catanzaro durante ALT!rove Festival 2014.

“2501” è un’entità mutevole, in continua evoluzione. Vive a Milano, ma non riesce a star fermo. Il suo modus vivendi è dentro le sue opere, diverse ma duali tra gallery e strada, movimento continuo che li unisce li rende ricerca unica.

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