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AMARONI (CZ) – L’AMORE CANTATO E L’AMORE MALATO


Rappresentazione teatrale sul fenomeno del femminicidio nell’ambito dell’evento storicizzato “E …state ad Amaroni”

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  12 MARZO 2018 –  Un modo diverso e singolare ma non per questo meno intenso di dire basta al femminicidio e alla violenza sulle donne.

Amaroni si schiera apertamente contro chi le donne le opprime, le schiaccia e, molte volte, le uccide. Lo ha fatto portando in scena FM acronimo di femmina e maschio, femmina morta, onde medie a modulazione di frequenza.

FM è il titolo dell’opera prima della Compagnia del teatro di MÜ, prodotta da Edizione Straordinaria, società cooperativa sotto la direzione artistica di Salvatore Emilio Corea, che è stata messa in scena lo scorso 10 marzo nella Cittadina del Miele  all’interno dell’ Iniziativa Culturale E…state ad Amaroni, per la quale il Comune è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Calabria  per gli interventi diretti a  valorizzare  il sistema dei beni culturali e rafforzare l’offerta culturale regionale.

Liberamente tratto dal testo di Arcangelo Badolati “Io d’amore non muoio”, FM scritto da Franco Corapi, interpretato da Vincenzo Lazzaro, Claudia Olivadese, che ne hanno curato anche la regia, e Laura Raimondi, con gli interventi sonori di Gianpaolo Negro è stato un momento di teatro intenso e di grande pathos.

Dialoghi originali drammatici sul tema del femminicidio che hanno letteralmente coinvolto la platea di spettatori presenti. Una platea attenta che con il suo silenzio sembrava “urlare” contro l’assioma amore –  possesso, accompagnando gli attori nella loro struggente interpretazione.

Originale anche il passaggio, tra un dialogo e l’altro, alla radio che manda in onda canzoni sull’amore  degli Stones, Pearl Jam, Alan Sorrenti, Ivano Fossati e altri, commentati  in chiave ironica dalla dj proprio a sottolineare la contraddizione tra l’amore cantato, espressione di un’ idea alta del sentimento, e “l’amore malato”, o meglio il non amore, contestualizzato nelle storie di violenza raccontate dagli attori.

E sul finire scorrono lungo il display i nomi di tante donne vittime del femminicidio.

Per gli amministratori questo appuntamento culturale, collocato proprio nel periodo di celebrazione della Giornata Internazionale della Donna, voleva essere un attento momento di riflessione sul triste e dilagante fenomeno del femminicidio.

«E lo è stato  – sottolinea il sindaco Luigi Ruggiero – grazie alla bravura degli attori, all’originalità dell’impianto dell’opera, ai dialoghi, alla scenografia, alla regia, alla direzione artistica. Teatro d’autore, teatro impegnato da proporre e riproporre perché quest’opera prima, scritta proprio per l’iniziativa culturale di Amaroni, merita di essere ampiamente condivisa». 

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