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AMARONI (CZ) – LA REGIONE “PUNTA” L’AREA CENTRALE DELLA CALABRIA


Ad Amaroni Nicola Irto e il Pd parlano di sviluppo concreto e non di idee vuote

Alla “Festa dell’Unità” il neo presidente del consiglio regionale Nicola Irto ribadisce la nuova ricetta pro Calabria: «Il Pd ha un progetto concreto di sviluppo della Regione»

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 7 AGOSTO 2015 –  Rinnovata attenzione per la zona centrale della Calabria passando per la Legge Quadro sul territorio. Ci ha messo questo e dell’altro il neo, e giovane, presidente del consiglio regionale, Nicola Irto, alla sua prima uscita ufficiale dopo l’elezione, intervenendo ieri sera nella “parte politica” della Festa dell’Unità amaronese.

Accanto agli organizzatori del Pd cittadino sulle alture di “Monte incantato”, tra sindaci, amministratori e segretari cittadini, sono giunti i Dem di mezza provincia catanzarese. Dietro le quinte c’è pure il deputato Demetrio Battaglia.  Giusto allora che la serata si apra con i saluti del segretario del circolo di casa Patrizia Ruggiero e del sindaco Gino Ruggiero.

Irto “fa sue” le domande del giornalista Danilo Calacino e sviscera gli ingredienti della pozione “Salva Calabria” miscelata dal Partito Democratico. «Il giudizio sulla giunta Oliverio è positivo – dice  – Occorre dire basta alla richiesta di aiuti a Roma per svoltare mettendo in pratica il concreto progetto Pd di rilancio complessivo del Sud e  della nostra Regione».  Tradotto, la Calabria ha infinite potenzialità ma ha mostrato solo la sua parte peggiore.

Le priorità, con scadenza immediata sono quattro: legge sui rifiuti ordinari e sui rifiuti speciali, legge sulle acque, la legge quadro sul territorio e il Por 2014 – 2016. «Il Por – garantisce Irto – sarà oggetto nel consiglio regionale aperto il prossimo 31 agosto.  Sarà uno strumento utile anche per la modernizzazione delle imprese che potranno sfruttare le loro potenzialità».

Già, il Por. I “santi” soldi europei. La notizia arriva fresca nella piacevole serata amaronese. Il Cipe restituisce alla Calabria 800 milioni di euro. Per farli “fruttare” serve, però, un salto di qualità culturale e mentale. «No all’estraneità dai territori della classe politica». ripete Irto. Che l’ancia l’idea di un nuovo “metodo di lavoro” basato sull’ascolto delle periferie, delle associazioni, della gente e dei sindaci. Irto li definisce i “politici di frontiera”.

«No ai campanilismi – insiste –. Sì, invece, a uno sviluppo complessivo della Regione che passi attraverso le partecipazione generale e le specificità territoriali come sperimentato in commissione ambiente attraverso i “contratti sui fiumi”».  E poi il tanto agognato turismo. Per farlo decollare Irto si aggrappa a due vie: le infrastrutture (viarie in primis) e capire cosa si vuole diventi la costa calabra e la regione. «Serve – aggiunge- la creazione di “imprese turistiche”».

E poi le prerogative dei consiglieri regionali « che, tra le alte, sono quelle di legiferare – afferma – controllare l’operato della Giunta e delle “strutture regionali». In sintesi, trasparenza amministrativa a partire dalla pubblicazione dei redditi dei consiglieri regionali». Per uno che ha poco più di 30 anni può bastare e avanzare. Anche la promessa di tornare alla Festa dell’Unità del 2016.

Sulla serata ci sono altri due “timbri”. Quello del presidente della Provincia di Catanzaro e segretario provinciale del Pd. «La giunta regionale – sottolinea – darà al governo nazionale lo sprone per lo sviluppo serio, vero e sostenibile della Calabria nel solco della nobile tradizione della Sinistra, ad Amaroni radicata da sempre». E quello del consigliere regionale Arturo Bova, altro padrone di casa. « Non faremo parole – assicura – Non diremo a Roma quello che non va ma indicheremo le strade da percorrere privilegiando il confronto con i calabresi».

Stop alla “parte politica”. I “Lisa Rusa” cominciano a suonare. Gli stand gastronomici sono presi d’assalto. 

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