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AMARONI (CZ) – LA MUSICA HA “RADICI CONTRO TEMPO”


Presentato ieri un nuovo progetto cultural – musicale. Se ne occuperà l’Associazione “Radici Calabre”.   Previsti corsi di chitarra, batteria, violino, pianoforte, basso e contrabbasso

 di Franco POLITO

 AMARONI (CZ) – 30 SETTEMBRE 2016 –  Un anacronismo letto in senso positivo. Come spinta verso il futuro. Perché la memoria non è chiusa e sigillata dietro di noi. Il passato e le tradizioni vivono e sono con noi. Alimentano il nostro quotidiano e lo proiettano verso quello che sarà.

 Su queste premesse nasce ad Amaroni “Radici ControTempo”, il progetto musicale  dell’ Associazione “Radici Calabre” che da giugno gestisce la biblioteca e la sala musica comunali, grazie ad una convenzione con il Comune. Ad occuparsi del nuovo progetto cultural – musicale della “Cittadina del Miele” sono Gregorio Fera, Antonio Petitto e Giuseppe Sestito, praticamente il cuore pulsante di “Radici Calabre”.  Previsti corsi per chitarra, batteria, violino, pianoforte, basso e contrabbasso, strumenti tradizionali ed etnici. 

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L’idea è stata presentata ieri alla presenza di numerosissimi genitori, bambini e ragazzi e con la “benedizione”del sindaco Luigi Ruggiero. Uno spaccato dedicato alle note non poteva che cominciare in musica con uno strepitoso pezzo rigorosamente live: la “Tarantella alla lira”. L’esibizione ha visto la partecipazione nel gruppo di Daniele Mazza, giovane e abile maestro liutaio di Tiriolo. anche lui componente storico di “Radici Calabre”.

 Presentazione sì, ma soprattutto ieri sera ad Amaroni si è respirata l’aria di una serata all’insegna della arte dei suoni, della tradizione e dell’innovazione, con l’allestimento di una piccola esposizione di strumenti musicali (tutti funzionanti) realizzati da Giuseppe Rosanò  di Girifalco con l’utilizzo di materiali da riciclo. Pregevoli, ad esempio, la chitarra ottenuta da una pentola o da una scatola di sigari e la cassa amplificata fatta di lattine della birra.

 Poi l’esibizione degli insegnanti: Francesco Silipo, pianoforte, che accompagnato da Serena Mustari ha deliziato con tre brani del panorama internazionale: “Moon River”, “Blue Moon” e “C’era una volta il West” portando la mente alle colonne sonore di film indimenticabili come “Colazione da Tiffany. Subito dopo è toccato ai maestri di chitarra, Giuseppe Sestito, basso e contrabbasso, Antonio Petitto e batteria, Antonio Pintimalli. Le loro abili mani hanno ai tanti ragazzi estasiati quale magia si può generare da uno strumento musicale. listener-5

E come non rimanere affascinati da questa ricca serata musicale, che si è conclusa con l’esibizione “improvvisata” di tutti i ragazzi, Rosanò compreso. Ad un certo punto, il coinvolgimento è diventato “totale”. Sulle note di “Baby don’t you wanna go” dei  Blues Brothers si sono aggregati ai musicisti anche Giovanni Maria Filastro, voce, e il sindaco Luigi Ruggiero, batteria.

 Il “sigillo” è arrivato dall’intervento di Massimiliano Capalbo, fondatore di “Orme nel Parco” e del movimento degli  “Eretici Calabresi” e autore del libro la “La Terra dei Recinti”. «Un plauso ad Amaroni – ha sottolineato – e agli amaronesi per questa splendida realtà culturale, la biblioteca “Tiziano Terzani” e la sala musica».

 Ora è tempo di entrare nel vivo del progetto con l’avvio di corsi, laboratori e stages vari. Start il prossimo 3 ottobre: sta per partire l’avventura di “Radici Contro Tempo”.

 

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