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AMARONI (CZ) – LA LUNGA “NOTTE BIANCA” CHIAMATA “FIERA DEI MESTIERI”


Un fiume di gente ha invaso ieri sera le vie del centro storico alla ri – scoperta delle occupazioni di una volta. Tantissimi gli espositori provenienti da tutta la Calabria

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 30 LUGLIO 2016 –  La movida sbarca nella “Cittadina del Miele”. Un fiume di gente ha preso d’assalto ieri sera le caratteristiche vie del centro storico “attratta” dagli stand della “Fiera dei Mestieri 2016”.

Una vera “invasione”, per un  rendez-vous organizzato dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’evento storicizzato  “E … state ad Amaroni”. Con i negozi rimasti aperti fino a notte fonda, quella che doveva essere “solo” una  mostra – mercato alla riscoperta delle (dimenticate”) occupazioni di una volta si è trasformata in una coinvolgente  “notte bianca”.

Una notte (anche) di note sotto le stelle con il gruppo etnico itinerante dei “Lycosa Tarentula”. Sotto la sapiente guida dei maestri liutai Masino Leone e Daniele Mazza da Tiriolo, i “musicanti” cantano  ai calabresi, e non solo, storie di calabresi intervallate da squarci di pizzica salentina e di altre sonorità meridionali.

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Tantissimi, tra habitué e “nuovi acquisti”, gli avventori giunti dal circondario, dalla Provincia di Catanzaro e dalla Regione per ammirare il lungo serpentone degli espositori provenienti dalle stesse latitudini dei visitatori. Ce n’è per tutti i gusti: artigiani del legno, del ferro e della pietra, ricamatrici, pittori, venditori di oggettistica particolare, sarti,  ristoratori e un laboratorio che realizza di tutto con il materiale riciclato. «Con le bottiglie dell’aranciata plasmata con il fuoco facciamo i candelabri» ci confida la titolare.

Non manca, e non poteva mancare, la gastronomia. Su tutto troneggia il rinomato miele locale. Gli stanno accanto olio, vino, formaggi, salumi, sottaceti, pane, pasticceria e un padellone fumante che sforna “pipi e patati” (peperoni e patate) da gustare in una maxi panino.

Dall’alto qualcuno benedice la serata. E’ Santa Barbara, patrona di Amaroni. Domani e dopodomani sarà tempo di solenni festeggiamenti. Le imperiose luminarie colorano l’ambiente. Qualcuno entra in chiesa a “salutare” la protettrice dei vigili del fuoco. Sul sagrato del tempio un banchetto espone i biglietti della lotteria. E’ festa nella festa.

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E la movida continua, nel suo “rumoroso silenzio”, tra scambio di saluti e tanti “ci vediamo domani al mare”. L’estate ad Amaroni è anche questo. «Sì, è anche questo – commentano il sindaco Gino Ruggiero e il consigliere comunale di maggioranza con delega alle manifestazioni Antonio Scamarcia – E’ voglia di stare insieme, in allegria e spensieratezza. E’ voglia di ri-scoprire le tradizioni e il territorio. E’ voglia di mostrare il bello della nostra terra. E’ voglia di rilancio turistico, storico, economico e culturale».

“Oggi come ieri”, era il sottotitolo della manifestazione, ancora una volta è stata “Fiera dei Mestieri”.  E’ stata un’altra notte magica per la “Cittadina del Miele”.

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