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AMARONI (CZ) – LA GIORNATA DELLA MEMORIA “VISTA” DAI BAMBINI


Taglio particolare nella Cittadina del Miele a celebrazione che ha incrociato le storie dei piccoli di Terezin con quelli locali

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 29 GENNAIO 2018 – Per un mondo quantomeno diverso, in cui certe pagine di storia non vengano più scritte, occorre ri – partire dai più piccoli.

Guardare a loro come la bella e positiva speranza del futuro non è solo fisiologico ma è anche un dovere di tutti. Nessuno escluso. Amministratori, società, famiglia, chiesa, scuola devono fare la loro parte in questa direzione. Anche su tragedie come l’Olocausto.

Organizzata dalla Biblioteca Comunale “Tiziano Terzani”, in collaborazione con l’ Associazione Turistica Pro Loco di Amaroni, la Giornata della Memoria della Cittadina del Miele ha assunto un taglio particolare, perché particolare è stata la platea degli ascoltatori: i bambini.

A loro si sono rivolti gli organizzatori, Franco Cardamone presidente della Pro Loco e Cristina Fera dell’Associazione Radici Calabre che gestisce la biblioteca comunale, nell’anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz. Come si può raccontare ai bambini, con un linguaggio semplice, l’orrore dello sterminio di milioni di persone. Eppure ci sono riusciti.

Brevi saluti istituzionali e poi subito si entra nel cuore della Memoria. Come? Attraverso i bambini di Terezin, la loro storia, i loro disegni, che si sono incrociati con quelli dei bambini di Amaroni. Disegni che i bambini di Terezin facevano per trascorrere le interminabili ore di angoscia in questo campo di concentramento, o ghetto. Un progetto d’arte diretto da una loro insegnante.

A volte questi disegni esprimevano desideri semplici (colori, fiori, senso di liberta’) espressione di un’infanzia loro sottratta; a volte la crudeltà degli eventi che li circondavano, con la consapevolezza di quanto succedeva intorno a loro.

L’arte come valore terapeutico per questi bambini, destinati a non avere un futuro. Sorprendente a volte la similitudine dei disegni realizzati per questa giornata dai bambini di Amaroni; triste e angosciante la consapevolezza di una visione diversa del mondo che li circonda, che emerge chiara nel confronto con altri disegni ( dai colori utilizzati ai soggetti e ambienti raffigurati) che contrappone tristezza ,paura e malinconia ( dei bimbi prigionieri) a serenità, felicità e spensieratezza ( dei bimbi di Amaroni)

E poi ancora un piccolo video su Terezin, I nidi degli uccelli di Paolo Capodacqua, il dialogo di Sabrina Caccamo con i bambini presenti sulla storia di Anna Frank, il cortometraggio sulla Shoah di Giuliano Parodi.

Alcuni interventi del pubblico presente hanno completato questo intenso pomeriggio vissuto in biblioteca, durante il quale non è mancato l’invito a leggere alcuni testi sulla Shoah adattati al linguaggio dei più piccoli.

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