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AMARONI (CZ) – “CUAMU SI SCIALA” FRANCO IENCARELLI


 

Emblema dell’ integrazione amaronese in Svizzera, amministrazione comunale ha ribattezzato in suo nome piazza dell’Emigrante

di Franco POLITO

 AMARONI (CZ) –  1 AGOSTO 2016 –  E’ stato il “guru” per eccellenza dell’emigrazione amaronese in Svizzera.

 Franco Iencarelli se n’è andato anzitempo, sconfitto da un male incurabile, ma il suo ricordo resterà per sempre scolpito nella storia della “Cittadina del Miele”. Da venerdì scorso una piazza porta il suo nome. Piazza dell’Emigrante, guarda un po’, è stata ribattezzata piazza Franco Iencarelli.

 Un omaggio dovuto, spontaneo, quello che Amaroni rende a uno dei suoi figli più illustri. Omaggio che l’amministrazione comunale trasferisce tutto nella “Festa dell’Emigrante”, uno degli appuntamenti dell’evento storicizzato “E … state ad Amaroni” messo in piedi dal civico governo del sindaco Gino Ruggiero.  

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Che nel corso della cerimonia di intitolazione ne ripercorre l’iter e ne legge le motivazioni. «Franco Iencarelli – spiega il primo cittadino – ha favorito l’integrazione dei nostri emigrati nella società Svizzera, concorrendo anche al progresso economico e civile di quello Stato. Nel 1972 è stato uno dei fondatori del “Circolo Famiglia Amaronese”, associazione che si è proposta di favorire iniziative culturali, ricreative e collaborative con le autorità locali elvetiche e che oggi è divenuto un organismo di elevato valore rappresentativo degli italiani residenti in Svizzera».

Ruggiero lo ricorda, inoltre, come un uomo che «ha saputo con coraggio, intraprendenza e in maniera autentica ben rappresentare l’appartenenza al proprio paese ed alla Calabria tutta, pur conducendo la sua vita lontano, ma continuando a celebrare il suo amore incondizionato per Amaroni e le proprie origini. Questo suo amore viscerale per Amaroni, la sua storia, le sue tradizioni, i suoi personaggi è testimoniato anche dal patrimonio di documentari e cortometraggi di cui è stato autore e regista, che saranno custoditi gelosamente per il loro alto valore storico e culturale. La scomparsa di Franco Iencarelli è stata una grave perdita, che ha scosso e commosso tutti gli amaronesi».

 Parole struggenti che toccano il cuore e la mente di chi gli sta accanto. Ci sono la moglie di Franco Vreni con i figli Marco e Miriam. C’è il presidente del Circolo Famiglia Amaronese Saverio Sorrentino. C’è il pubblico delle grandi occasioni tra cui hanno preso posto anche il presidente della Commisione Regionale contro la ‘Ndrangheta Arturo Bova e l’imprenditore Pippo Callipo che proprio il 30 luglio 2013 è diventato cittadino onorario di Amaroni.

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 Il ricordo e la festa proseguono all’anfiteatro “Nicolas Green”.  Attorno a un tavolo vanno in scena le “rimembranze”. Le “scrivono” il sincaco Ruggiero,  il presidente Bova, il presidente Sorrentino oltre a Francesco Pungitore, Franco Tolone e Antonio Sorrentino, amici di Franco, componenti e insieme a lui fondatori del Cfa.  Le “scrive” un commovente filmato. A proposito di immagini: realizzato da un drone,  scorrono anche quelle del filmato su Amaroni intitolate “Il volo”. Le “scrive” «cuamu ti sciali quandu ti ricrij», (come sei felice quando  ti diverti), la frase ripetuta spesso da Franco Iencarelli. La famiglia, a cui l’amministrazione comunale ha consegnato una targa ricordo, tra le lacrime ha ringraziato e salutato tutta Amaroni. 

 Poi la consegna delle borse di studio agli studenti più meritevoli. Per la  scuola secondaria di secondo grado, il “premio” da 200 euro ciascuno va a Giorgia Anastasio, Silvia Anastasio e Sharon Olivadoti.  Tra i laureati, borsa di studio di 400 euro a Gregorio Bova e Claudia De Giorgio.

 Si chiude in musica con il concerto del gruppo “Manna& Rino”, un piacevole ricordo di Rino Gaetano.

 

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