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AMARONI (CZ) – Comunali, Barbara Olivadoti: la prima donna candidata a sindaco della storia amaronese


2015-05-02 11.08.32

E’ capolista di “Amaroni Bene Comune”. Martedì prossimo si presenteranno agli elettori. La coalizione fa leva su di un programma composito e con un corpo minimo di proposte

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 7 MAGGIO 2015 – E’ la prima donna nella storia amaronese ad essere candidata a sindaco.

Si chiama Barbara Olivadoti (nella foto in alto) ed è capolista di “Amaroni Bene Comune”, schieramento nato in continuità con “Amaroni prima di tutto”, compagine alla guida del paese negli anni passati.

Le idee ce le ha chiare e molto. <<Il nostro – ci dice – è un programma omnicomprensivo ma con un corpo minimo di proposte, unico, composto da poche grandi opzioni, in modo da evitare pure elencazioni che nell’arco di cinque anni, il tempo a disposzione di un’amministrazione comunale, possono subire stravolgimenti, variazione e oscillazioni in rapporto ai cambiamenti e alle esigenze della comunità>>.

“Amaroni Bene Comune” ha sfornato un <<programma credibile – aggiunge la candidata sindaco – anche in funzione dell’effettiva capacità di spesa dell’ente Comune, con l’obiettivo di individuare metodi concreti per un progetto di sviluppo e di riordino complessivo>>.

Con lei c’è una squadra di otto candidati a consigliere comunale che è una miscellanea tra navigati amministratori e nuove leve. Ci sono gli ex sindaci Luigi Foderaro, Valerio Gesualdo e Rocco Antonio Devito. Ci sono pure Salvatore Bellisario e Giovannino Devito. Ci sono, infine, le “neofite quote rosa” Francesca Iapello, Rossella Laugelli e Giuseppina Mascaro. Martedì prossimo, 12 maggio, alle ore 21 si presentaranno agli elettori.

Per quanto composito il programma che propongono i suoi punti ce li ha. In tutto sono dodici. Tra essi c’è <<una nuova politica delle opere pubbliche – sottolinea Olivadoti – che ribalta quella degli anni passati basata sulla cementificazione e sull’opera monumentale e spettacolare producendo oligarchie professionali senza migliorare la qualità della vita in paese>>.

Non manca lo sguardo ai giovani e alle possibilità di creare lavoro <<con la costituzione di apposita joy venture pubblico – privata gestita da un organismo associativo giovanile che individui lavoro per le nuove generazioni e offra assistenza agli anziani in difficoltà>>.

E poi la Fiera dei mestieri da canalizzare mediante la costituzione di un adeguato organismo gestionale a partecipazione pubblico – privato, la riorganizzazione della raccolta differenziata per garantire risparmio alle casse comunali e l’attenzione agli “emigrati di ritorno agevolando il loro reinserimento.

<<Inoltre – conclude Olivadoti – abbiamo pensato alla riduzione della pressione fiscale con la riformulazione del motto “pagare tutti per pagare di meno” avendo particolare attenzione alla tutela dei contribuenti alle fasce più deboli, ai meno abbienti ed agli anziani, ricercando e sanando – ove possibile – a mezzo di avvisi bonari le sacche di evasione fisiologicamente esistenti>>.

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