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AMARONI (CZ) – CERCANDO CERCANDO L’ AVVOCATESSA SI TROVO’ DAVANTI A “SUA MAESTA’” L’AMANITA CESAREA


Patrizia Ruggiero, legale ed esponente della civica amministrazione, in una  delle sue consuete passeggiate mattutine tra i boschi alla ricerca di funghi, ne ha scoperto uno da Guinnes dei Primati

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 10 SETTEMBRE 2016 – Nella vita fa l’avvocato. Poi c’è l’impegno in politica con la carica di consigliere comunale di maggioranza tra le fila di “Democrazia è Partecipazione”  e il ruolo di segretario del Pd cittadino amaronese.

Per Patrizia Ruggiero, una giornata dovrebbe non finire mai. Invece lei, trova anche il tempo di andare a funghi. La passione l’ha eredita dal papà, uno che di porcini se ne intendeva assai.

«Dopo la sua dipartita andare nei boschi e praticare il suo stesso hobby mi ha aiutato a sentirlo vicino – racconta -. Prima preferivo mangiarli ora, invece, trovarli in quei boschi che sembrano fatati».

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Cercando cercando, qualche giorno addietro, inattesa, la sensazionale scoperta. E che scoperta. Probabilmente da Guiness dei Primati. «Funghi ne ho visti tanti  – aggiunge –  (a casa mia li gustiamo tutto l’anno), ma l’Amanita Cesarea che ho trovato nelle montagne soleggiate e ventose di Vallefiorita, in località “Schiavi”, poco lontano da Amaroni, dove vivo, è veramente unica. Si trovava sotto un pino ed anche questo è un dato particolare perche è raro che si trovino sotto questi tipi alberi, ma vicino ad un boschetto di castagni e querce che in questi giorni mi sta dando non poca felicità». 

 Il racconto di come è andata è un misto di cronaca ed emozione. «Ero con mia sorella intenta a rientrare a casa dopo la solita passeggiata mattutina nei boschi – dice -. Lei camminava davanti a me ed io la seguivo. All’improvviso giro lo sguardo e chi ti vedo? “Sua Maestà” l’Amanita Cesarea in tutto il suo splendore. Inutile sottolineare la soddisfazione che ho provato in quel momento. Non mi sembrava vero».

 Emozioni che chiamano emozioni. Emozioni che sfociano nella «Mentre mi avvicinavo per raccoglierlo – insiste nel racconto –  pensavo tra me e me “sarà vecchio marcio”. Invece era un giovanissimo ovolo buono il cui cappello misurava 28 cm di diametro e il suo gambo 16. Non posso essere precisa sull’entità del peso perché appena è arrivato a casa lo hanno pulito e congelato. L’ ho pesato ugualmente il giorno dopo (anche se una volta congelati perdono acqua e spessore) ed anche privo di volva pesava circa 650 grammi». 

La scoperta, com’era naturale, ha scatenato la curiosità degli esperti ricercatori del luogo. Accorsi in massa per ammirarlo hanno confermato  che si tratta di un esemplare unico.

 Unico come la Calabria. Come la Provincia di Catanzaro. Come Amaroni. «Il Sud della nostra Penisola è anche questo – conclude Patrizia Ruggiero –  Mare turchese e montagne tricolori».

 

 

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