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AMARONI (CZ) – CANI AVVELENATI, RUGGIERO: «SOLO RABBIA A INDIGNAZIONE»


Repertorio

Primo cittadino commenta senza peli sulla lingua inqualificabile gesto contro alcuni piccoli randagi che stazionavano in piazza Italia

di Fra. PO.

AMARONI (CZ) – 27 OTTOBRE 2016 –  «Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane, il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero”. Così scriveva l’immenso De Andrè nella fantastica “Amico Fragile” e così erano i cani che stazionavano in Largo Italia, liberi, senza alcun guinzaglio. Liberi come i tanti cani che da sempre girano nella nostra Amaroni, indisturbati e senza arrecare alcun disturbo».

Lo afferma in una nota il sindaco Luigi Ruggiero. 

«A memoria – aggiunge il sindaco –   non ricordo nessun attacco a persone da parte di questi scodinzolanti animali, quasi sempre di piccola taglia, in cerca di qualche carezza o di un boccone, quel boccone che ai tre cani di Largo Italia dava spesso Pino Palmieri; gesto, il suo , che evidentemente a qualcuno o ad alcuni dava fastidio. Cani che adesso sono oggetto di tante attenzioni da parte di novelli fotografi ed avventurosi scrittori che si ergono a paladini dei “poveri animali indifesi” che avevano il sol torto di sporcare per terra, di abbaiare, di arrecare “disturbo” alla quiete pubblica e, soprattutto, di essere “liberi”».

Gino Ruggiero, sindaco di Amaroni

Gino Ruggiero, sindaco di Amaroni

«Detto questo e premettendo che il comune di Amaroni non ha in essere una convenzione con strutture atte a catturare, custodire e mantenere cani randagi – continua il primo cittadino -, passiamo ai fatti dell’avvelenamento dei cani di Largo Italia, comunicando ai cittadini che l’accaduto è stato oggetto di discussione nell’ultimo consiglio comunale e unanimemente condannato. Venerdì 14 ottobre arriva una comunicazione al comune da parte della Stazione Carabinieri di Girifalco a me indirizzata, con la quale vengo notiziato di una denuncia per la presenza di cani randagi in Largo Italia. Coadiuvato dal vigile urbano, si cerca una soluzione alla problematica e si trova nella struttura “Il Villaggio dei Randagi”, sito in Caraffa di Catanzaro e gestito dall’Associazione Bios».

«Difatti, la predetta Associazione – spiega Ruggiero – dopo aver visitato i cani martedì 18 ottobre, comunica con lettera di presentazione, la volontà di prendersi in carico i “randagi”. In data 20 ottobre emetto ordinanza n° 8/2016 avente ad  “Cattura e ricovero cani randagi” regolarmente pubblicata sull’albo pretorio on-line del comune e sulla home del sito istituzionale. Il giorno dopo vengo informato dallo stesso Pino Palmieri che qualcuno, con un gesto inqualificabile, aveva avvelenato i cani».

«Da questo – conclude il sindaco –  credo che ogni commento sul gesto compiuto sia superfluo, solo rabbia ed indignazione».

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