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AMARONI (CZ) – BILANCIO, OK DEL CONSIGLIO

Approvato il documento contabile 2015. Soddisfazione della maggioranza. Contraria l’opposizione

di Franco Polito

AMARONI (CZ) – 4 SETTEMBRE 2015 –  «Chiudiamo in pareggio e la cosa ci riempie di soddisfazione soprattutto in vista del futuro». C’è ottimismo, politico e tecnico, nella relazione sul bilancio di previsione 2015  sviscerata dal vicesindaco Teresa Lagrotteria nel corso del consiglio comunale di ieri sera. L’assise l’ha approvato con i voti della sola maggioranza. L’opposizione, che per bocca di Luigi Foderaro «non vi ha trovato niente di particolare», ha votato contro.

Lagrotteria, che è anche assessore al Bilancio, quando la punzecchi non si tira indietro. «Non avere aumentato le tasse, in un periodo particolarmente difficile per la collettività, sacrificando altre cose, per noi è una grande vittoria» ribatte nel caldo della sala consiliare di palazzo Canale.

Visto che c’è, Lagrotteria si addentra pure nei programmi. Web civic, ausiliari del traffico in appoggio all’associazione civile “Angeli Blu”, rafforzamento gemellaggio con la cittadina elvetica di Risch, arredo urbano, recupero delle tradizioni musicali e dialettali, implementazione della videosorveglianza e promozione del miele, prodotto per eccellenza da queste parti,  tra i tanti spunti del suo dire. Non manca una “novità”: il progetto di morosità incolpevole. Ai cittadini che, volendolo, non ce la fanno a pagare le tasse, l’amministrazione propone una “scontistica” a fronte della prestazione di servizi in favore del Comune. Per i morosi, soprattutto quelli “storici”, sarà invece, lotta senza quartiere.

Sul capitolo opere pubbliche il discorso fila via in maniera più spedita. Lo approfondisce il sindaco Gino Ruggiero prima che il Consiglio approvi il Piano 2015 – 2017. Tanti i progetti. Su tutti c’è il must della rete idrica. Ruggiero ricorda l’adesione al programma “6000 campanili”. «Abbiamo chiesto un finanziamento di 600 mila euro – afferma il sindaco –  Se arriveranno riqualificheremo tutta le rete idriche eliminando l’annoso problema delle perdite, specie nella zona nord del paese». E poi l’adeguamento sismico della scuola media, l’intervento idrogeologico sul fosso di “Fontana vecchia” e lo spostamento del campo sportivo dalla zona cimitero a località “Barco”.

Quest’ultima è idea non piace alla minoranza. «Rischia di essere una cattedrale nel deserto come lo fu il palazzetto dello sport» ricorda Foderaro. Che, assieme a Rossella Laugelli, si astiene sulla votazione del punto passato con il “sì” convinto della maggioranza.

Lo stesso “sì” –  la minoranza di astiene di nuovo – con cui il Consiglio approva il Piano delle alienazioni di beni immobili non strumentali all’attività dell’ente. Dell’elenco ora fanno parte anche alcuni terreni agricoli delle località “Manca del bosco” e “Comunella”. Inseriti pure l’ex palestra e il mattatoio. Il ricavato della loro vendita si spera di investirlo nel nuovo campo sportivo.

Il consiglio, inoltre, all’unanimità ha preso atto che non vi sono aree o fabbricati da cedere in diritto di superficie per la realizzazione di Piani di edilizia economico – popolare (Pep) e per gli insediamenti produttivi (Pip).

Passa pure l’approvazione – c’è solo il voto  della maggioranza, opposizione si astiene- delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato politico – amministrativo e gli indirizzi in merito alla nomina dei rappresentanti del Consiglio e del Comune in seno a enti o  aziende.

Chiusura, infine, con la scelta dei componenti della commissione per la nomina dei giudici popolari di Corte d’Assise e Corte d’Assise d’Appello. Si va al voto segreto. Il consiglio decide per Patrizia Ruggiero (maggioranza), che poco prima relaziona sul punto, e Barbara Olivadoti (opposizione).