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AMARONI (CZ) – Biblioteca comunale “Tiziano Terzani”, si apre “una porta sul mondo”


Un momento dell'inaugurazione

Un momento dell’inaugurazione

L'interno della biblioteca

L’interno della biblioteca

La “raccolta di libri”, inaugurata ieri sera, è stata intitolata a uno dei maggiori scrittori e giornalisti italiani del nostro tempo

di Franco Polito

AMARONI (CZ) – 7 SETTEMBRE 2014 – L’immobile dove si formano gli uomini che dà il benvenuto alla cultura. Adesso è tutto concentrato là. Da ieri sera nel vecchio palazzo di viale Dante (guarda un pò), a rafforzarne il ruolo di faro dell’erudizione amaronese, oltre alla storica sede della scuola elementare e attuale scuola primaria, c’è pure la biblioteca comunale, inaugurata con la “benedizione” di una pioggerellina portafortuna.

Chi non lo sa, passando da quelle parti, non potrà notarne l’insegna collocata all’ingresso. Una gigantografia di Tiziano Terzani, uno dei maggiori scrittori e giornalisti italiani del nostro tempo morto nel 2004, a cui è stata intitolata.

La biblioteca è il sogno di sempre della consigliera comunale delegata alle Politiche Giovanili e Rapporti con le Associazioni Marta Monteleone. <<Ci avevamo già provato in passato – ha detto introducendo la serata – ma i tempi non erano maturi per realizzarla>>. Un’idea personale che è diventata l’idea della civica amministrazione e della Consulta Giovanile Amaronese. Ma quanta fatica ci è voluta. Tutto il mese di agosto a lavorare, ripulendo le stanze facendole diventare quelle che sono da ieri sera. Moderne, accoglienti, colorate e funzionali. Come suggerito da qualche intervenuto sarà “una porta sul mondo”.

Hanno lavorato un po’ tutti. Amministratori, volontari, i giovani della Consulta, famiglie con al seguito i figli perché l’esperienza fosse da esempio. Da soli in assoluto, però non ce l’avrebbero fatta. Contributi e aiuti sono arrivati, tra gli altri, da Pippo Callipo con le sue industrie conserviere, dalla “Chiodo Consulting” di Wanda Chiodo e dalle “Grafiche Lab” di Michele Sorrentino.

<<Devo ringraziarvi tutti. – ha aggiunto Monteleone prima di dare spazio a un video su alcuni momenti del vissuto di Terzani – Senza il vostro sostegno non saremmo qui ad inaugurare un luogo che dovrà essere un centro educativo e culturale per i giovani del posto, ma non solo, sotto l’esempio di Terzani, maestro di vita e dispensatore di lezioni morali>>.

L’obiettivo è riempirla di libri. Non mancano e non mancheranno i paladini. Le “prime forniture” stanno per arrivare dall’attrice hollywoodiana di origini amaronesi Jo Champa, dal fratello Venanzio e dallo stesso Callipo, presenza discreta per tutta la serata.

<<E’ straordinario – ha fatto notare invece il sindaco Arturo Bova – la dedizione della consigliera Monteleone che con il supporto dell’assessore al Bilancio Teresa Lagrotteria, dei volontari, dei giovani della Consulta e degli altri “sostenitori” in poco tempo hanno raggiunto cotanto risultato. Per la cultura ne vale la pena perché un uomo che non legge sconfina nell’antistato. Il nostro vuole essere un segnale pure alla regione. Il riscatto della Calabria si fa con i piccoli gesti>>.

Cultura e piccoli gesti. Cultura e riscatto. E’ stato anche il tema su cui è scivolata l’intervista dell’artista calabrese Andrea Mannino allo scrittore e fumettista cosentino Luca Scornaienchi. Rispondendo alle domande sui suoi libri “Volevo diventare Picasso (Diario di un artista (precario) del Sud” e “Lollo Cartisano: l’ultima foto alla ‘ndrangheta”, Scornaienchi ha ribadito più volte che << per la Calabria l’unico volano di sviluppo è la cultura>>.

Prima di spegnare le luci sull’appuntamento, buffet di dolci fatti in casa e concerto degli “Half Tone”. D’altronde durante la lettura la musica di sottofondo e qualche “stuzzicheria” non mancano (quasi) mai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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