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AMARONI (CZ) – AUTO BOVA DATE ALLE FIAMME, RIS AL LAVORO SUI FILMATI


Il cortile dove era parcheggiata la Fiat Grande Punto di Bova

Sull’accaduto sta indagando la Procura di Catanzaro. Per far luce sulla vicenda sarà indispensabile l’analisi di alcuni filmati ripresi dalle telecamere comunali

Fonte: TELEJONIO

AMARONI (CZ) – 16 LUGLIO 2015 –  Nuovi sviluppi nell’indagine sull’incendio alle due automobili di Arturo Bova. Ad aprile scorso vennero date alle fiamme una Fiat Grande Punto e una 500 di proprietà del consigliere regionale e di sua moglie.

L’attentato incendiario è avvenuto ad Amaroni, comune del Catanzarese in cui Bova, di professione avvocato penalista, è stato sindaco fino alla sua elezione, nella lista dei Democratici progressisti. Sull’accaduto sta indagando la Procura di Catanzaro. Per far luce sulla vicenda sarà indispensabile il supporto dei Ris di Roma che stanno analizzando alcuni filmati ripresi dalle telecamere comunali.

A quanto pare gli attentatori avrebbero manomesso tali telecamere affinché non riprendessero il momento in cui le macchine venivano cosparse di liquido infiammabile e date alle fiamme.  Qualche ripresa, però, è stata fatta ma necessita dei moderni mezzi dei Ris per poter riportare immagini nitide dei manomissori.

In una recente intervista al Corriere della Calabria Bova aveva dichiarato: «L’ipotesi delittuosa non ha una matrice ben definita. Su chi possa essere stato ovviamente io ho la mia idea anche se non posso esternarla per rispetto delle indagini. Di una cosa sono sicuro, non ho problemi sul lavoro, non molesto le donne altrui e allora la matrice viene dall’impegno sul territorio e da tutte le battaglie che ho condotto soprattutto sul piano ambientale. Purtroppo ci sono tanti che hanno subìto e subiscono molto più di me, sindaci piccoli amministratori e magari non si dice nulla. La Calabria è un coacervo di cattivi esempi da questo punto di vista. Però si va avanti».

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