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AMARONI (CZ) – Amaroni Mieli, nuova linfa per la microfiliera


Scicchitano, Puntieri, Bova e Muzzì
Scicchitano, Puntieri, Bova e Muzzì
La firma delle convenzioni
La firma delle convenzioni

Firmate le convenzioni tra Gal Serre Calabresi – Alta Locride e apicoltori per il potenziamento della produzione, trasformazione e commercializzazione

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 16 GENNAIO 2015 – Il Gal Serre Calabresi – Alta Locride insiste con la scommessa sulle microfiliere. Dopo le nocciole di Cardinale e Torre di Ruggiero la rotta è in direzione di Amaroni, del suo miele e dei suoi apicoltori.

Con loro l’appuntamento è stato sera di mercoledì scorso nella sala comunale di Palazzo Canale per la firma delle convenzioni e la consegna dei decreti da cui deriveranno i finanziamenti del Gal per potenziare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione del miele.

Dopo la creazione del marchio “Amaroni Mieli”, di proprietà comunale concesso a titolo gratuito alle aziende del posto, un altro passo in avanti verso la definizione della scala produttiva del settore. Il quadro che ha generato le sovvenzioni il Progetto integrati per le microfiliere (Pim) agrolimentari del territorio denominato “Amaroni Mieli” elaborati dal Gal nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale “Terre Nostrae”.

Per implementarlo sono stati messi a disposizione 269 mila 895,91 euro. Di essi 184 mila 895,91 sono andati a 13 produttori nell’ambito della Misura 121 del progetto dedicata dell’ammodernamento delle aziende agricole e della produzione. I restanti 85 mila, invece, sono andati a due aziende come previsto dalla Misura 123 in vista dell’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali e della commercializzazione.

Nella parole del presidente del Gal Renato Puntieri, affiancato dal direttore amministrativo dell’ente Gregorio Muzzì e dalla responsabile finanziaria Carolina Scicchitano, il senso del progetto <<diretto alla composizione e al potenziamento delle microfiliere perché con esse si realizzano le finalità del Gal che, tra le altre, sono quelle di valorizzare i prodotti di nicchia ossia quelli davvero tipici ed esclusivi del territorio>>.

Il miele di Amaroni lo è. Il brand “Amaroni Mieli” lo è. L’associazione “Ama.mi.Amaroni Miele” lo è. <<Giusto allora – ha sottolineato il neo consigliere regionale e fino a ieri sindaco di Amaroni Arturo Bova – insistere su questo nuovo modo di fare agricoltura e impostare le politiche agricole. Le microfiliere, per le quali chiederò alla nuova giunta regionale un impegno concreto, sono lo specchio dell’agricoltura calabrese ovvero tante piccole imprese che fanno rete>>.

Rete e sinergia. Come quella dei partner del progetto. Accanto al Gal e ai produttori, il Comune di Amaroni, per il quale ha seguito tutto l’iter l’assessore al Bilancio Teresa Lagrotteria, Giacinto Callipo Conserve Alimentari, Tonno Callipo Calabria Volley,Consorzio delle Nocciola di Cardinale, Popilia Country Resort srl, Callipo Gelateria, Be New di Chiodo Alessandro, Chiodo Consulting, Pro Loco di Amaroni, Associazione Provinciale Cuochi Catanzaro, Panificio Occhiuto e Marcello Valia.

Nella mente di tutti i partner l’idea strategica che ha sta alla base del Pim “Amaroni Mieli” è l’organizzazione della filiera del miele che coinvolga dal produttore primario (gli apicoltori) al trasformatore fino ad arrivare al consumatore, per permettere la vendita di un prodotto con caratteristiche innovative e con un packaging accattivante. L’obiettivo è la realizzazione di una linea di prodotti, che completi il paniere di quelli offerti al consumatore.

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