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AL VIA ANNO GIUDIZIARIO TAR CALABRIA


Salamone, “Forte litigiosita’ tra amministrazioni”

di REDAZIONE 

CATANZARO  – 1 MARZO 2019 –  “E’ stato un anno difficile”. Lo ha affermato il presidente del Tar Calabria, Vincenzo Salamone, incontrando i giornalisti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale.

“Una problematica – ha aggiunto Salamone – e’ la leale collaborazione tra amministrazioni, e qui la conflittualita’ tra amministrazioni e’ abbastanza forte. Tra l’altro ci avviamo a un anno di elezioni regionali, e quindi ci sono un clima e un fermento che ha risvolti anche sul nostro lavoro.

C’e’ poi il grosso problema relativo all’incidenza degli atti di contrasto alle organizzazioni criminali, che hanno molti effetti sull’economia: abbiamo poi appalti, non tantissimi ma di un certo rilievo perche’ coinvolgono servizi, e che sono molto attenzionati.

Poi oggi abbiamo un grosso dramma in Calabria, che riguarda la sanita’, perche’ la Regione e’ in piano di rientro e – ha rilevato il presidente del Tar – c’e’ un grosso contenzioso e su questo viene sollecitata parecchia attenzione”.

Sanita’: Salamone (Tar), Non positivo conflitto commissario-Regione
“Quello che abbiamo rilevato e’ che continua la conflittualita’ tra il commissario alla sanita’ e la Regione”. A dirlo il presidente del Tar Calabria, Vincenzo Salamone, parlando con i giornalisti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale.

“E’ stato infatti proposto – ha ricordato Salamone – un ricorso in cui e’ stata e’ impugnata la nomina del sub commissario, anche se e’ un ricorso in questo momento non trattabile perche’ la Regione non ha proposto istanza di fissazione, e peraltro da notizie di stampa la Regione ha promosso conflitto di attribuzione davanti la Corte costituzionale, quindi si muove su due canali.

E’ chiaro – ha proseguito il magistrato del Tar – che questo conflitto Regione-commissario non e’ un segnale positivo per il servizio salute, che in Calabria e’ drammatica”.

Secondo Salamone “nella materia sanitaria il problema e’ che il piano di rientro comporta la sottrazione alla Regione di una serie di funzioni, anche legislative, e questo pone dei problemi di confini tra le funzioni di commissario e quelle della Regione, con un grosso problema organizzativo, perche’ il commissario non ha una struttura organizzativa adeguata per gestire il settore e quindi si deve avvalere della struttura regionale, e qui c’e’ un problema.

Poi – ha sostenuto il presidente del Tar – i direttori generali delle aziende li nomina la Regione, e qui c’e’ un altro aspetto critico, quello di capire i rapporti tra il commissario e di direttori generali.

Ma e’ chiaro che la legge o l’atto di nomina non puo’ regolare questi minuti rapporti, per questo parlo di leale collaborazione come principio cardine. Tutta questa situazione capita solo in Calabria. E il fatto che il nuovo commissario sia un generale dei Carabinieri – ha affermato Salamone – vuol dire che e’ prevalente la valutazione dell’ordine pubblico”.

Ndrangheta: presidente Tar Calabria, Commissariare Comuni non basta
“La Calabria ha la piu’ alta percentuale di Comuni sciolti per mafia, quindi c’e’ un problema di funzionalita’ degli enti locali, ma anche un problema della normativa”.

Lo ha detto il presidente del Tar Calabria, Vincenzo Salamone, incontrando i giornalisti in occasione dell’inaugurazione del Tribunale amministrativo regionale.

“Il problema della normativa – ha aggiunto – e’ che, secondo una mia valutazione personale, il sistema del commissariamento non funziona perche’ sciogliere gli organi direttivi e mantenere i dirigenti, che sono poi quelli che gestiscono i Comuni, non e’ utile, tant’e’ che ci sono Comuni sciolti 2-3 volte, significa che il tessuto democratico non e’ maturo.

D’altra parte – ha proseguito Salamone – e’ uno strumento straordinario perche’ comporta la sospensione dei principio di democrazia applicata negli enti locali, quindi c’e’ un bilanciamento di situazioni molto delicato”.

Secondo il magistrato del Tar “un’altra valutazione che stiamo facendo e’ una serie di misure intermedie, come il tutoraggio, per creare condizioni prima di arrivare allo scioglimento, affiancando gli amministratori con un sistema di controlli che – ha concluso Salamone – eviterebbe di ricorrere allo strumento del commissariamento”.

Antimafia: Salamone, (Tar), Procedimento interdittive sbilanciato
In tema di interdittive antimafia “siamo nell’ordine di una settantina di ricorsi sopravvenienti all’anno, e abbiamo una pendenza di circa 120-130 ricorsi, e comunque non abbiamo un grosso arretrato”.

Lo ha rilevato il presidente del Tar Calabria, Vincenzo Salamone, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale.

“La tendenza – ha poi aggiunto il magistrato del Tar – e’ che c’e’ un certo rigore su questo tipo di provvedimenti.

Noi esercitiamo un sindacato pieno che riguarda i presupposti fattuali, sui cui facciamo istruttore estremamente rigorose, poi c’e’ una componente di una valutazione discrezionale dell’autorita’ di pubblica sicurezza, che e’ il prefetto, e sulle valutazioni discrezionali non possiamo entrare a meno che non siano palesemente illogiche.

Poi c’e’ stata una linea del Consiglio di Stato a un sindacato serio, perche’ – ha concluso Salamone – il sistema si regge solo se c’e’ un momento processuale in cui le parti possono esercitare il diritto di diesa, che all’interno del procedimento al momento non e’ garantito, e questa e’ la criticita’ maggiore”.

Regione: Tar, “Su sistema elettorale non c’e’ vuoto normativo”

“Per la declatoria di incostituzionalita’ della legge elettorale regionale e’ tornata in vita la precedente normativa, quindi alle elezioni al momento si puo’ votare senza problemi”.

Lo ha affermato il presidente del Tar Calabria, Vincenzo Salamone, parlando con i giornalisti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale.

“Poi – ha aggiunto Salamone – e’ nel potere discrezionale del legislatore intervenire o modificare qualcosa, ma non c’e’ un vuoto normativo. E’ principio della Carta europea dei diritti dell’uomo che la legge elettorale non possa essere modificata in prossimita’ delle elezioni, perche’ chi esce non si puo’ andare a fissare le regole del gioco, quindi sarebbe auspicabile che il legislatore regionale si astenga dall’intervenire”. (

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