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AD AMATO PER DIFENDERE IL FUTURO DELLA CALABRIA


Giornata di confronto sul tema “Non c’è libertà senza legalità, basta crederci”

di REDAZIONE

AMATO (CZ) – 7  GIUGNO 2019 –  La lotta contro la criminalità organizzata come obiettivo prioritario da perseguire per difendere la libertà e il futuro della Calabria.

E’ stato questo il filo conduttore della giornata di confronto sul tema “Non c’è libertà senza legalità, basta crederci” che si è svolta ad Amato: l’evento, che si è tenuto nella chiesa matrice, è stato organizzato dalla Pro Loco amatese presieduta da Evelina Mazzei in collaborazione con il Comune guidato dal sindaco Saverio Ruga e con la parrocchia dell’Immacolata guidata da don Emanuele Gigliotti.

All’incontro, la cui finalità è stata perfettamente esposta dalla locandina di presentazione, nella quale erano ritratti tre grandi magistrati simbolo della lotta alla mafia come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rosario Livatino, hanno portato il loro contributo rappresentanti istituzionali, delle forze dell’ordine, del mondo della cultura e dell’associazionismo impegnati in prima linea nel contrasto alla ‘ndrangheta: nei loro interventi è stata corale la sottolineatura della necessità di un impegno sempre più forte e di una “rete” sempre più unitaria tra tutti gli attori, non solo quelli istituzionali come baluardo contro la pervasività delle cosche.

A intervenire, davanti a una folta platea composta anche da molti studenti, sono stati il pubblico ministero della Procura di Catanzaro Camillo Falvo, la deputata Wanda Ferro, segretario della Commissione parlamentare antimafia, Arturo Bova, presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Maria Teresa Morano, responsabile dell’associazione antiracket della Calabria, Elvira Iaccino dell’associazione “Libera”, il comandante della stazione dei carabinieri di Marcellinara, Antonio Magisano, Angelo Attanasio della Guardia di finanza di Catanzaro.

Hanno aggiunto spunti alla riflessione e al confronto, moderato da Katia Fiorentino, anche Filippo Capellupo, presidente dell’Unpli Calabria, e i docenti dell’istituto comprensivo “Don Maraziti” di Marcellinara, Franco Critelli e Maria Paonessa.

A portare i saluti il sindaco Ruga, la presidente della Pro Loco, Evelina Mazzei, e don Emanuele Gigliotti, che hanno evidenziato come «lo scopo dell’iniziativa è quello di creare una attenta riflessione su un tema di grande attualità con riferimento ai principali valori ispirati dalla Costituzione per consentire al nostro Paese di continuare a definirsi civile».

Tra i presenti, anche i sindaci di Marcellinara, Vittorio Scerbo, e di Miglierina, Pietro Hiram Guzzi. Alla fine degli interventi gli studenti della scuola di Amato, Miglierina e Marcellinara, coordinati dai professori Critelli, Paonessa e Mauro, e i giovani della comunità amatese, coordinati da don Gigliotti, hanno rivolto alcune domande al procuratore Falvo, confermando con la loro sensibilità che «la giustizia è un cammino che deve sempre continuare».

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