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ACRI (CS)- PREMIO NAZIONALE VINCENZO PADULA, RICONOSCIMENTO SPECIALE ALLA SCRITTRICE LOREDANA NIGRI


Ha raccontato con profonda analisi la Calabria e i calabresi 

di REDAZIONE 

ACRI (CS) – Alla scrittrice e professionista Loredana Nigri, è stato assegnato un riconoscimento quale eccellenza calabrese, all’interno del prestigioso Premio Nazionale Vincenzo Padula. La cerimonia si è svolta nell’antica dimora Sanseverino Falcone ad Acri.
Questa la Menzione speciale che la Fondazione Padula nella persona del professor  Francesco De Marco, componente del CDA della Fondazione Padula ha inteso dedicarle:

“Per aver raccontato la Calabria e i calabresi di quasi cento anni fa nel suo romanzo storico Gelusa, con un’accurata analisi delle fonti storiche e della tradizione orale, e un’attenzione filologica convergente in un linguaggio che fa un uso oculato e sapiente del dialetto. in Gelusa si canta la sacralità della terra e dei suoi miti, l’onnipotenza del destino e l’amore per la sua natura selvaggia, indomita, arcaica.

Per l’incisiva e tenace opera di contaminazione culturale nell’ASP di Cosenza, tesa a declinare gli aspetti sanitari della cura con quelli sociali. Per aver fidelizzato intorno a sé un Gruppo di lavoro interprofessionale che lavora a interventi mirati a umanizzare i percorsi di cura. Per aver creato uno specifico settore di Medicina Narrativa, che ha al suo attivo la pubblicazioni di cinque importanti volumi narranti storie di malattia e cura finalizzati ad incidere sul miglioramento dei rapporti medico/malato nei servizi e ospedali dell’ASP di Cosenza.
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Infine per aver dato una spinta innovativa al paradigma del Servizio Sociale calabrese, con idee originali che si sono sapute coniugare ad una realtà territoriale a volte complessa, che grazie alla sua grande capacità interagente, le hanno permesso di creare solide reti tra le diverse agenzie del territorio, su un tessuto sociale spesso sofferente e bisognoso”.
L’importante riconoscimento va ad aggiungersi ai numerosi premi che la scrittrice sta ricevendo sia per la sua attività di scrittrice, che per la professionalità espressa come assistente sociale all’interno dell’Asp di Cosenza.

La Nigri è infatti responsabile del Servizio Sociale Professionale e project leader del Settore di Medicina Narrativa. Si occupa all’interno della Direzione Generale, della promozione dell’immagine dell’Asp ed è responsabile del Settore Umanizzazione Percorsi Assistenziali, oltre che Presidente del Comitato pari opportunità aziendale. A tanta attività aziendale affianca l’insegnamento di Sociologia, quale professore a contratto dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Ad Acri nel suo intervento di ringraziamento davanti ad un numerosissimo e attento pubblico ha affermato:
“Fare cultura oggi è molto difficile in Italia e questo può determinare uno scoramento ed una risacca pericolosa perché significa rassegnarsi e consegnarsi alla mediocrità.
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Portare poi elementi di innovazione all’interno della sanità pubblica, come nel caso della Medicina Narrativa nell’ASP di Cosenza, è stato quasi un atto di fede, coraggioso e contraddittoriamente “eretico”, reso possibile dalla tenacia di un Gruppo di Lavoro interprofessionale, che ha creduto e crede che migliorare i servizi è possibile solo grazie ad un cambiamento del paradigma culturale. Un cambiamento che ponga al centro della cura la persona malata ed i suoi familiari, puntando su una maggiore qualità del rapporto medico/ malato e dunque sull’umanizzazione. Il mio ringraziamento va a Daniela Ammirata, Francesca Bonadio, Vincenzo Bonomo, Patrizia Carere, Gaetano Marchese, M. Francesca Lucanto, E. Luigia Pulitanò, Carmela Sciarrotta, colleghe/i che pur avendo affrontato e superato molte difficoltà non si sono arrese all’ovvio e al consueto, e oggi sono pronte a stringersi intorno a me per nuove sfide. Questo riconoscimento è anche loro”.

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