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ACQUA, REVOCATA PARZIALMENTE ORDINANZA NON POTABILITÀ A GAGLIATO


Divieto uso per scopi potabili ancora in vigore per ultimo tratto rete pubblica che alimenta fontana via Vittorio Emanuele

di Franco POLITO

GAGLIATO (CZ) – 20 MAGGIO 2021 –  «Revoca parziale della precedente ordinanza (la n. 15/2021 del 31/03/2021)  sulla non conformità dell’acqua ad uso domestico».

La dispone con una nuova ordinanza il sindaco di Gagliato, Salvatore Sinopoli.

Il provvedimento prende le mosse dalle  analisi condotte dall’Asp di Catanzaro e dal Laboratorio Esi SUD srl.

«I valori chimici e biologici, sia nei rapporti di prova risultano che la qualità dell’acqua ad uso potabile è conforme ai parametri di legge”, il responso giunto dall’autorità sanitaria.

La bontà del risultato ha spalancato le porte alla potabilità dell’acqua sulla rete comunale «fatta eccezione  – è scritto nella decisione –  del punto terminale del tracciato idrico cittadino che alimenta la fontana pubblica di via Vittorio Emanuele».

Tradotto: la risorsa idrica attinta dalla parte ancora “critica” delle condutture municipali può essere utilizzata per uso alimentare;  lavaggio e preparazione degli alimenti; igiene orale;  lavaggio stoviglie o utensili da cucina; lavaggio apparecchiature sanitarie; lavaggio oggetti per l’infanzia.

Sì, invece, all’utilizzo igienico-sanitario e domestico «in via cautelativa, in attesa del sopralluogo congiunto attinente il prelievo di una nuova campionatura» puntualizza Sinopoli.

Lo scorso 31 marzo l’Asp di Catanzaro segnalava una non conformità analitica sui campioni, prelevati presso fontana pubblica di Via V. Emanuele.

In particolare, veniva riscontrata la presenza di ferro in misura superiore al consentito.

Da qui l’adozione di ordinanza volta a limitare l’utilizzo dell’acqua distribuita dalla rete comunale consentendola per i seguenti utilizzi: pulizia della casa; funzionamento degli impianti sanitari e per l’igiene della persona esclusa igiene orale; vietandola per i seguenti usi: uso alimentare; lavaggio e preparazione degli alimenti; igiene orale; lavaggio stoviglie o utensili da cucina; lavaggio apparecchiature sanitarie; lavaggio oggetti per l’infanzia.

Nel successivo rapporto di prova del 16 aprile, il Laboratorio Esi SUD srl rscontrava che la nello stesso punto di prelievo il parametro rilevato era al disotto di quello massimo consentito dalla legge (valore rilevato 148 microgrammo/litro – valore massimo consentito 200 microgrammo/litro).

Dall’Asp di Catanzaro, invece, il 20 aprile arrivava parere differente, ovvero la presenza di ferro in misura superiore al consentito  (290 microgrammo/litro).

«Considerati i dati contrastanti – aggiunge il sindaco –  si richiedeva (con nota via pec del 26/04/2021 prot. n. 1000) all’Asp di Catanzaro un sopralluogo congiunto, nelle data e nell’ ora che si riteneva più opportuna, al fine di prelevare, unitamente alla società Esi Sud srl, un campione di acqua destinato al consumo umano, per le analisi congiunte del caso».

In attesa che ciò avvenga, Sinopoli ha vergato l’ordinanza cautelativa.

Che, tra le altre cose, poggia su altre due considerazioni: il punto di prelievo in della fontanella di Via Vittorio Emanuele è alimentato da una diramazione “terminale” dello schema idrico cittadino di distribuzione; negli altri punti di prelievo (a monte e a valle del tracciato idrico) i valori chimici e biologici, sia nei rapporti di prova dell’Asp Catanzaro che del Laboratorio Esi Sud srl, risultano conformi ai parametri di legge. 

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