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ABUSO D’UFFICIO, PER OLIVERIO PROCURA AVEVA CHIESTO DOMICILIARI


 Gip invece ha disposto obbligo dimora in Comune residenza

di REDAZIONE 

CATANZARO –  17 DICEMBRE 2018 – La Procura distrettuale antimafia di Catanzaro aveva chiesto gli arresti domiciliari per il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, nei cui confronti e’ stato disposto invece dal Gip l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Lo ha detto il procuratore capo Nicola Gratteri ai giornalisti. Abuso d’ufficio e’ il reato contestato al governatore per fatti relativi al periodo 2015-2016.

Oliverio, secondo le accuse mossegli, avrebbe proposto a vantaggio dell’impresa di Giorgio Ottavio Barbieri, imprenditore legato al clan Muto di Cetraro, un ulteriore finanziamento per realizzare alcune opere, scelta che avrebbe avuto come contropartita il rallentamento dei lavori a piazza Bilotti di Cosenza, appaltato allo stesso imprenditore, per sole questioni politiche.

Barbieri avrebbe utilizzato i soldi incassati dalla propria impresa per agevolare la cosca Muto, considerato che avrebbe versato denaro alla ‘ndrangheta.

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