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A TUTELA DELLA “BAIA DI SOVERATO”


Emesso divieto di ancoraggio e di ormeggio a qualunque unità navale in una parte del Parco Marino

di REDAZIONE

SOVERATO (CZ) –  19 AGOSTO 2020 –  Con l’emissione dell’ordinanza n. 01/2020 del 07/08/2020 del Commissario Straordinario dell’Ente per i Parchi Marini della Calabria è in vigore il divieto di ancoraggio e di ormeggio a qualunque unità navale in una parte del tratto di mare ricompreso all’interno della perimetrazione del Parco Marino Regionale “Baia di Soverato”.

 Si tratta di un’area marina dove sono presenti abitualmente le specie protette Hippocampus hipocampus e Hippocampus guttulatus, noto come cavalluccio marino, che riescono a vivere ed a riprodursi grazie alla presenza della fanerogama marina Cymodocea Nodosa.

 La Cymodocea nodosa è una pianta marina che colonizza i fondali creando dei veri e propri habitat. In particolare, le praterie costituite da questa pianta, anche se non sono equivalenti a quelle di Posidonia oceanica, forniscono un ambiente per la riproduzione e lo sviluppo di organismi marini anche tipici, come i piccoli molluschi della specie Smaragdia viridis o i rari cavallucci marini.

 Lo specchio d’acqua dove vige il divieto di ancoraggio ed ormeggio è stato individuato grazie alla sinergia tra l’ente per i parchi marini, Associazioni Sportive Sociali Italiane (ASI-SUB) che ha segnalato all’Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Soverato il graduale degrado dell’habitat, il Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino (CE.S.R.A.M.) che ha elaborato un documento tecnico sulle aree interessate dalla presenza di prateria di Cymodocea Nodosa ed il Comune di Soverato che si è subito attivato per acquistare il materiale necessario alla perimetrazione e segnalazione dell’area. 

Una sinergia positiva che ha consentito di far sedere allo stesso tavolo tutti i soggetti con competenze ed interessi convergenti e di addivenire, in tempi brevi, all’adozione di un provvedimento imperativo e direttamente applicabile che consente di garantire e tutelare l’integrità dell’ambiente marino, con particolare riferimento alla preservazione delle specie animali e vegetali, al fine di favorire la salvaguardia ed il mantenimento dell’ecosistema marino.

  La segnalazione dello stato di degrado dell’habitat di Cymodocea Nodosa causato, soprattutto, dall’attività dei natanti e dei diportisti richiedeva un intervento urgente e risolutorio, non rinviabile ed attuabile nel periodo estivo quando la pressione antropica sull’habitat è particolarmente grave.” ha dichiarato l’arch. Ilario Treccost,  Commissario dell’Ente per i Parchi Marini “l’ordinanza del Commissario Treccosti servirà a proteggere il fragile equilibrio di questo magnifico ecosistema, sono soddisfatto di questo importante traguardo che arriva dopo ben 12 anni dall’ Istituzione del Parco e dimostra la fattiva cooperazione tra enti ma ancora prima tra persone di buona volontà che credono nella salvaguardia dell’ambiente e nel turismo sostenibile” ha dichiarato il Sindaco Alecci.

 Fondamentale il ruolo ricoperto dal comandante Matteo Verrigni della Guardia Costiera di Soverato che ha creduto sin da subito in questo percorso dimostrando grande sensibilità e competenze, dalla Presidente del CE.S.R.A.M. la d.ssa Maria Assunta Menniti che si è occupata di produrre gli studi scientifici a supporto dell’intervento effettuato e del Presidente (ASI-SUB) Salvatore Maiolo che oltre a posizionare le boe di delimitazione svolge quotidianamente attività di diving all’interno dell’area individuata contribuendo a sorvegliarla e mantenerla pulita.

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