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A TORRE DI RUGGIERO RIFLESSIONI SULLA “CASA COMUNE”


Iniziativa Sloow Food nella Giornata di Custodia del Creato

di REDAZIONE 

TORRE DI RUGGIERO (CZ) –  2 SETTEMBRE 2019 – Una riflessione sull’enciclica “laudato si” La condivisione dei temi con Slow Food «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba».

Questi sono i meravigliosi versi del Cantico delle Creature di San Francesco D’Assisi che hanno aperto l’enciclica Laudato si’ del pontefice che del patrono d’Italia ha scelto il nome.

L’ambiente e la scienza, la necessità di una conversione ecologica e molti altri spunti connessi alla ‘nostra casa’, la Terra, fanno ancora discutere.

L’enciclica si chiude con la Preghiera per la nostra terra e la Preghiera cristiana con il creato
Papa Francesco ha ricevuto il plauso di Greenpeace, Legambiente e WWF tra gli altri per la speciale attenzione rivolta al tema ecologico.

Nella copia dell’enciclica stampata da Famiglia Cristian c’è la prefazione di carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food

La perdita di biodiversità: la lucida analisi in Laudato si’ Tra politica e spiritualità, i temi caldi nell’enciclica green di Papa Bergoglio sono numerosi e degni di serio approfondimento da parte di teologi, scienziati, pensatori e politici.

Tra questi, colpisce, per esempio, l’amara ma lucidissima riflessione sulla perdita di biodiversità seguita all’indiscriminato antropocentrismo: ‘Ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che non potremo più conoscere, che i nostri figli non potranno vedere, perse per sempre.

La stragrande maggioranza si estingue per ragioni che hanno a che fare con qualche attività umana. Per causa nostra, migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza né potranno comunicarci il proprio messaggio. Non ne abbiamo il diritto’.

E il pontefice, vicino alla meraviglia per la natura del santo di Assisi quanto ai capisaldi del movimento ecologista, ricorda anche che non esiste una gerarchia di importanza tra esseri viventi ma che ogni perdita di biodiversità– dalle api al lupo o all’orso– è una sconfitta, per tutti: ‘Probabilmente ci turba venire a conoscenza dell’estinzione di un mammifero o di un volatile, per la loro maggiore visibilità.

Ma per il buon funzionamento degli ecosistemi sono necessari anche i funghi, le alghe, i vermi, i piccoli insetti, i rettili e l’innumerevole varietà di microorganismi. Alcune specie poco numerose, che di solito passano inosservate, giocano un ruolo critico fondamentale per stabilizzare l’equilibrio di un luogo’.

Le buone pratiche a favore dell’ambiente: il ruolo della politica
Da ecologia a economia il passo potrebbe essere breve con il collante della politica, elemento che nei fatti dovrebbe favorire le buone pratiche a favore della Terra.

E così in un’Enciclica Papale si finisce col parlare di ricerca: ‘È necessario investire molto di più nella ricerca, per comprendere meglio il comportamento degli ecosistemi e analizzare adeguatamente le diverse variabili di impatto di qualsiasi modifica importante dell’ambiente’.

Parole interpretabili non come un nostalgico ritorno al passato, ormai irreversibile per traguardi tecnologici e scientifici raggiunti, ma più uno stimolo ad interrogarsi: eliminare o modificare ciò che innaturalmente e opportunisticamente avvertiamo come ostacolo è sostenibile?

Sull’acqua
l’importanza dell’acqua che “ci dà la vita” e che però viene spesso inquinata “. Così si corrompe la creazione, perché l’orgoglio umano, sfruttando il creato, distrugge. San Francesco chiama l’acqua “sorella”, ricordapoi il Papa .Il suo auspicio: trovare vie per preservare questo bene prezioso per il futuro dell’umanità.

All’acqua Papa Francesco ha dedicato una parte specifica dell’ Enciclica Laudato si’. L’acqua potabile e pulita rappresenta infatti una questione di primaria importanza per la vita e gli ecosistemi e il problema è che in molti luoghi oggi la domanda supera l’offerta disponibile. Il problema è soprattutto in Africa e più in generale per le fasce povere delle popolazioni fra le quali si diffondono malattie legate all’acqua.

C’è poi la questione dell’inquinamento delle falde acquifere e la tendenza in alcuni luoghi a privatizzare questa risorsa, trasformandola in merce quando in realtà l’accesso all’acqua potabile è un diritto umano essenziale. C’è anche la questione dello spreco di acqua.

 Sono forti le parole del Papa che evidenzia come alcuni studi segnalino il rischio di subire, in pochi decenni, una ‘acuta scarsità d’acqua: “gli impatti ambientali potrebbero colpire miliardi di persone”. D’altra parte “è prevedibile che il controllo dell’acqua da parte di grandi imprese mondiali si trasformi in una delle principali fonti di conflitto di questo secolo”. 

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