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A SQUILLACE TRE NUOVI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE, IL CENTRO STUDI FUTURA ANCORA DALLA PARTE DEI GIOVANI


Saranno coinvolti 18 volontari. Scadenza domanda il prossimo 10 febbraio

di Fra. POL. 

SQUILLACE (CZ) –  26 DICEMBRE 2022 –  Grazie al grande lavoro portato avanti dal Centro Studi Futura, uno dei principali enti accreditati per il Servizio Civile in tutto il meridione d’Italia, un piccolo esercito di 18 giovani, quanto prima potrà partecipare, a Squillace, al nuovo bando del servizio civile universale.

Entrando nei particolari, i nuovi progetti di Servizio Civile Universale finanziati sono: Assistenza e prevenzione dipendenze come contrasto al disagio giovanile; La biblioteca come luogo resiliente della comunità, presidio di inclusione; Assistenza e prevenzione come contrasto al disagio adulto, per sei posti ciascuno.

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 14 del 10 febbraio 2023.

I giovani aspiranti, con età tra i 18 anni compiuti ed i 28 anni, dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente online “Dol” raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca, è possibile selezionare il progetto per il quale candidarsi.

Le attività avranno la durata di 12 mesi, mentre il compenso è di 444,30 euro mensili, generando un indotto di circa 100 mila euro che a cascata avrà ricadute positive su tutta la comunità squillacese.

Lo fa sapere il responsabile del Centro Studi Futura di Squillace Enzo Zofrea.

«È questo il periodo nel quale, qui al Sud, le stazioni ferroviarie e gli aeroporti – sottolinea Zofrea – vedono un meraviglioso fiume di ragazze e ragazzi tornare a casa. Ritornano dai loro soggiorni nelle altre città d’Italia e non solo, dove vivono per studiare e per lavorare. Il loro arrivo è, comunque, velato dalla consapevolezza della brevità. Dopo l’Epifania, o anche prima, il trolley torna ad essere riempito e ci si ricongeda, con grande malinconia, dai propri affetti.

Lo schema è quello di sempre: ieri la valigia di cartone, oggi il trolley; ieri la Freccia del Sud, oggi Ryanair. È come se un ancestrale destino impedisse a tante ragazze e ragazzi di realizzarsi ed essere felici nella loro terra. E paradossalmente chi parte è più fortunato di chi rimane.

Li vediamo andar via senza muovere un dito consapevoli che, fuori dalla Calabria, in altre realtà italiane e internazionali, riescono ad emergere, a diventare i “primi”, nella medicina, nell’istruzione, nell’arte, nello sport. Primi perché fuori trovano quella meritocrazia che qui viene ma

ssacrata dall’egoismo di ambiti che non si rassegnano al naturale e necessario cambio generazionale. Ma i giovani hanno diritto di realizzare i loro sogni, vanno motivati a restare, offrendo loro opportunità concrete di formazione e lavoro, e nuove forme di studio, svago, sport.

Occorrono fatti, non parole, se non si vuol fare di Squillace una città spettrale. d è in questi periodi, più che in altri, mi pongo la domanda: cosa fare per dare una svolta a questa situazione?

E la mia domanda resta, ahimè, senza risposta. Troppo grande il problema, troppe esigue le mie forze. Il mio impegno, però, non viene meno. E qualche risultato arriva. Non è certo la soluzione definitiva ma una piccola cosa, un goccia nell’oceano».

Nel corso dell’anno, Enzo Zofrea si è impegnato per aumentare il numero di posti disponibili. «Un anno di Servizio Civile – afferma – in molti casi significa offrire un anno in più ad un giovane per individuare la propria strada per non dovere abbandonare la Calabria ed al tempo stesso fungere da sostegno al welfare della propria comunità, specialmente nei piccoli comuni che rappresentano la spina dorsale della nostra regione. La mia volontà è quella di continuare lungo questo percorso.

Quando mi chiedono qual è il più importante patrimonio della città, rispondo senza alcuna esitazione: i giovani. E non è retorica».

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