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«A SQUILLACE SI FACCIA IL BILANCIO PARTECIPATIVO», ECCO LA PROPOSTA DI FACCIOLO PER COME INVESTIRE I SOLDI


Squillace, il municipio

Il consigliere di opposizione: “I cittadini devono essere responsabilizzati ed avvicinati alla cosa pubblica”

 di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 4 dic 2020)

 SQUILLACE (CZ) –  5 DICEMBRE 2020 –  Si faccia anche a Squillace il “bilancio partecipativo”.

 È la proposta che fa all’amministrazione il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Facciolo, da pochi giorni transitato nel gruppo misto dopo avere abbandonato quello in cui era stato eletto, “Squillace in Movimento”.

 Per il consigliere, occorre chiedere direttamente ai cittadini di manifestare le loro idee, in un consiglio comunale aperto o in apposite riunioni di quartiere, su come e dove investire i loro soldi.

 Facciolo è un attivista del Meetup di Squillace del Movimento 5 Stelle. «Per noi – sottolinea – è uno dei capisaldi del programma amministrativo. I cittadini devono essere responsabilizzati ed avvicinati alla cosa pubblica».

 Sul riequilibrio di bilancio l’ex consigliere di “Squillace in Movimento” ha votato contro perché la proposta dell’amministrazione comunale era improntata sul rigore dei conti, «una proposta molto prudente e, quindi, timida nella spesa». 

«Perché – puntualizza – accantonare e decidere di non spendere in un momento difficile per Squillace? Perché mettere tutti quei soldi per spese fuori bilancio? Da 60 mila a ben 210 mila». 

Facciolo esprime anche soddisfazione perché «si incomincia a mettere mano per migliorare il decoro del nostro cimitero, a consolidare e mettere in sicurezza qualche edificio di residenza popolare, si è visto un accenno di ripristino del manto stradale e, quindi, al decoro urbano, ma mancano molte altre cose». 

Il riferimento è alla mancanza di un fondo dedicato alle persone in difficoltà, alle emergenze, al mancato acquisto di tamponi rapidi, fino ai “desiderata” del M5s, come le cosiddette “case dell’acqua”. 

 Facciolo parla anche di investimenti per il recupero del centro storico, l’dea dei murales con il coinvolgimento di artisti locali, interventi per il lungomare, da rendere socialmente funzionale, iniziative a sostegno dello sviluppo del turismo; la destinazione dell’imposta di soggiorno per interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali; iniziative che aiutino i giovani ad entrare nel modo dell’imprenditoria;  investimenti sulle energie rinnovabili. 

«Si può – conclude Facciolo – e si deve osare di più. Il prossimo bilancio scriviamolo insieme ai cittadini e sicuramente lo voteremo tutti con entusiasmo».

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