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A MANI VUOTE MA FELICI, QUANDO L’ALTRUISMO SI MUOVE IN SILENZIO PER NON DISTURBARE


Il mondo di oggi ci ha abituati ad intervenire solo materialmente, ma c’è tanta generosità dietro le quinte che agisce non mortificare, recando beneficio nell’anonimato più completo, a sipario chiuso direi

di Rossella NASSO
Foto: ILQUOTIDIANODELSUD

PRESERRE (CZ) –  25 MAGGIO 2021 –  Siamo spesso circondati da gesti apparentemente altruisti: dalla semplice cortesia  al sacrificio eroico.

L’altruismo è interesse fine a sé stesso: porsi, disponendosi e interessarsi al benessere altrui.

Altruismo, una parola dal significato tanto ampio, quanto semplice.

Dal latino alter ‘’altro’’intendiamo l’atteggiamento e il comportamento di chi ha la qualità morale di interessarsi al benessere dei propri simili.

Vi siete mai chiesti cosa vi rende davvero felici?

Sono certa che le risposte sarebbero molteplici, anche sconfinando l’argomento, ma chiedendolo a me stessa risponderei che probabilmente ci sentiamo felici quando rendiamo felice chi amiamo, quando sentiamo di essere la causa di un altrui sorriso, oppure quando ci poniamo in aiuto di chi è in difficoltà, non sempre e solo o spesso materiale.

Ci sono gesti che non sanno di tasche piene da svuotare, ma empatici, mossi da una grande sensibilità.

Il mondo di oggi ci ha abituati ad intervenire solo materialmente, ma c’è tanto altruismo dietro le quinte, che si muove silente per non disturbare, non mortificare, recando beneficio nell’anonimato più completo, a sipario chiuso direi.

Se dovessimo elencare i comportamenti che contraddistinguono questo gesto sublimale, si potrebbero scrivere pagine, ma spesso ci si trova ad essere altruisti con il solo potere della parola, del pensiero.

Per esempio, quando vieni a conoscenza che qualcuno che conosci sta deviando la sua strada faticosamente percorsa per imbattersi in chissà quale avventura che in questo caso potrebbe minarne il futuro.

Dunque un gesto d’amore e di altruismo può concretizzarsi trovando un animo altrettanto sensibile ed empatico che muove le fila della tua paura intervenendo, prestandoti gambe e voce che in certi casi è meglio non rendere visibile per vari impedimenti, appunto non mortificare.

A volte una giusta e ferma parola può salvare una vita, un futuro, poiché, il fine non deve essere il senso di gratitudine, ma aver trovato il modo attraverso un amico per centrare l’obbiettivo.

Questa la vera Felicità!

Impegnarsi per l’altro rimanendo anche anonimi, poiché il sorriso e la felicità altrui aprono più porte delle chiavi.

Rimaniamo vigili su chi circonda il nostro mondo, troveremo le armi per adoperarci per il bene altrui, anche e soprattutto a mani vuote, ma con il cuore colmo.

Coltiviamo la speranza di salvarci, salvando non saremo mai soli, perché un animo mosso d’amore può aiutare il nostro angelo custode a proteggerci ancor più non facendo tutto da solo.

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