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A DAVOLI FINISCE L’ESTATE … IN BIBLIOTECA


Conclusa la decime edizione dell’iniziativa culturale dei Vincenziani.  Fra sport e momenti ludici, una promozione della lettura per il territorio

Articolo e foto di Gianni ROMANO

DAVOLI (CZ) –  11 SETTEMBRE 2019 –  Da quasi dieci anni, la biblioteca Vincenziana di Davoli, nei mesi estivi offre un ricco calendario d’iniziative destinate ad un target che va dai piccolissimi ai ragazzi della scuola secondaria inferiore, offrendo un tenace servizio di promozione della lettura per tutto il territorio.

Ma, si rivolge anche ai numerosi turisti, che avvezzi alla lettura, la frequentano con una certa assiduità. La distribuzione capillare e l’offerta multiforme delle iniziative si concretizza in un importante momento di valorizzazione del servizio bibliotecario, che supera l’intento più immediato della diffusione della passione narrativa, costituendo fisicamente, negli anni, anche un luogo di pubblico riferimento   nel   periodo   estivo,   offrendo,   fra   le   altre   cose,   un’importante   occasione   di socializzazione.    

Quest’anno, fra l’altro, siamo stati coinvolti nella bellissima ventura di “Estate ragazzi” organizzata Da Don Vincenzo Schiavello della Parrocchia di S. Sostene. I ragazzi, dal lunedì al sabato si sono dedicati ad attività ludiche, sportive e didattiche dedicando il mercoledì alla visita guidata in biblioteca.

I ragazzi dai cinque ai tredici anni, oltre 60, guidati dall’insegnante Rita Capano e accompagnati da qualche genitore, hanno letteralmente invaso la biblioteca, dove sono state accolti dai Volontari vincenziani e in particolare dalle insegnanti Vittoria Corasaniti e Cinzia Menniti. Con la collaborazione delle insegnati Maria Lodato, Rina Di Paolo e Giulia Abbruzzo e del presedente Aldo Marcellino, hanno svolto delle attività ludico- didattiche a seconda delle loro età.

Così mentre i più piccini si dedicavano al disegno guidato i più grandi hanno potuto ascoltare la lettura di alcuni brani. Ai più grandicelli, il responsabile Aldo Marcellino ha spiegato cos’è una biblioteca e la su importanza nella conservazione e diffusione della cultura.        

“Estate in Biblioteca”, infatti, nasce dalla consapevolezza che il libro ha una funzione insostituibile nella formazione della persona e nella creazione di una capacità critica, selettiva e costruttiva: saper leggere significa saper pensare e saper giudicare. In questa prospettiva il libro diventa uno dei mezzi più efficaci per la formazione del pensiero ed è quindi necessario abituare il bambino fin da piccolo a considerarlo un compagno inseparabile della sua crescita e a pensare alla lettura come condizione essenziale per una vita interiore più ricca.

La capacità di leggere non è né innata né insita alla natura umana, anche se in essa si trovano le condizioni e i mezzi per svilupparsi. Il presidente ha spiegato che “la lettura è un vantaggio, è dialogo, è confronto ed è quella buona consuetudine da mantenere per tutta la vita al fine di sviluppare competenze di cittadinanza, essenziali per un inserimento sociale e per un percorso che deve dare pari opportunità a tutti”.

Le tenaci volontarie, tutte insegnanti, hanno svolto l’intero programma delle attività destinate ai bambini e ai ragazzi. Così sono trascorse in perfetta armonia e grande attenzione dei giovani quasi due ore.

Alla fine, prima di andare via, sono stati guidati nella visita della biblioteca.

Una splendida serata da non dimenticare. 

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