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A CARAFFA VINCE IL “CARNEVALE NEL PALLONE”


Repertorio

Successo per il quadrangolare di calcio giovanile. Obiettivo: divertirsi, confrontarsi, stare insieme

di REDAZIONE 

CARAFFA DI CATANZARO (CZ) – 6 MARZO 2019 – Carnevale nel pallone.

E’ stato tale il giovedì grasso di un nugolo di bambini impegnati nel primo quadrangolare di Carnevale del Comune di Caraffa, nel Catanzarese.

Un appuntamento promosso dal responsabile del settore giovanile della locale Polisportiva, Antonio Mirarchi, ormai conosciuto in ambito calcistico da oltre 40 anni e che nell’occasione ha riproposto sul terreno di gioco il suo impegno espresso nel sociale in qualità di consigliere comunale di Catanzaro.

Un appassionato di calcio sin da piccolo. che anche in questo caso, prestando cuore e tempo, è riuscito a moltiplicare i sorrisi dei più piccoli per la gioia dei moltissimi genitori presenti in tribuna dello stadio “A. Puccio” di Caraffa a fare da splendida cornice .

Lo scorso giovedì, infatti, l’impianto “Antonio Puccio” ha ospitato un pomeriggio di sana competizione sportiva che ha avuto come protagonisti i bambinidi quattro squadre, categoria Piccoli amici.

C’era la Polisportiva Caraffa (Alex Valentino, Antonio Migliazza, Samuele Rotella, Francesco Petruzza, Antonio Bubbabello, Domenico Mannarino, Salvatore Ciraci, Lorenzo e Luca Fimiano,Teresa Scicchitano, Antonio Felicetta, Edoardo Conti).

C’era l’Asd Catanzaro Lido 2004 (Daniele Lacroce, Luigi Alfieri, Marco Tolomeo, Marco Daini, Francesco Trapasso, Francesco Montesano, Natan Politi, Francesco Capicotto, Walter Scozzafava).

C’era, l’Asd Esperanza – Audax (Giulio Benincasa, Gabriele Talarico, Matteo Buscema, Gioele Battaglia, Giuseppe Mirrarchi, Alesandro Coccoglioniti, Francesco Babbino).

C’era, infine, la SS J.F.Kennedy (Luca Procopio, Massimo Lanzellotti, Cristian e Riccardo Procopio, Sandro Mellea, Domenico Capace, Gabriel Critelli, Davide Speranza, Michele Mazzei, Raffaele Fera, Francesco Ciciarello, Federico Dattola, Giovanni Tolomeo, Angelo Pettinato, Riccardo Maletta, Alessio Colabraro).

Un giovedì senza coriandoli e mascherine, ma in maglietta, pantaloncini e scarpe da calcio ad inseguire un pallone, vivere in libertà l’ebbrezza di fare gol o di compiere una parata decisiva con l’unico fine di divertirsi, confrontarsi, stare insieme.

Un bel pomeriggio dove il risultato finale è passato in secondo piano, alla fine tutti i protagonisti, compreso l’unica rappresentante rosa della compagnia Teresa Scicchitano, hanno avuto la stessa medaglia e tutte le squadre lo stesso trofeo. 

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