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8 MARZO, ZOFREA: «A SQUILLACE AUSPICHIAMO UNA CELEBRAZIONE PIÙ CONCRETA»


Squillace, la sede del municipio

Il consigliere comunale di opposizione: “Ci piacerebbe che venisse finalmente meno una odiosa discriminazione verso le donne che sono escluse, da oltre otto mesi, dall’avere posto in giunta comunale dove la parità di genere non è osservata”

 di Franco POLITO

 SQUILLACE (CZ) –  8 MARZO 2021 – «Anche a Squillace “non una di meno” ma “una di più” ad amministrare il bene pubblico».

 Enzo Zofrea, consigliere comunale di opposizione con il gruppo “TuttInsieme per Squillace”, esordisce così nelle riflessioni suggeritegli dall’ 8 Marzo, Giornata Internazionale dei Diritti della Donna.

 «Oggi  –  aggiunge Zofrea –  assisteremo ad un effluvio di considerazioni sulla qualità del genere femminile.

 Saranno in molti a spendere parole meravigliose, saranno in molti ad estirpare mimose. Ed è giusto cosi. Anche se, la donna, perdonate la banalità, non merita una celebrazione limitata ad un giorno.

 Le nostre madri, le nostre mogli, le nostre figlie meritano una celebrazione quotidiana in pubblico come in privato. Per quanto, quotidianamente, fanno nelle case, nel lavoro, nella politica.  Perché tanta è, ancora oggi, la mancata riconoscenza nei loro confronti. Mancata riconoscenza che, questa sì, quotidianamente si afferma».

L’esponente di “TuttInsieme per Squillace”, in questa direzione, invita a leggere le cronache quotidiane.

«Le cronache quotidiane del terribile fardello della violenza di genere –  sottolinea – .

Le cronache quotidiane delle disparità salariali ed occupazionali. Le cronache quotidiane delle leggi sulla parità di genere puntualmente violate.

E queste quotidiane ferite diventano ancora più profonde quando si banalizzano queste irriconoscenze. La violenza è sempre una violenza a prescindere dalle modalità dei fatti.

La disparità salariale è sempre un’ ingiustizia a prescindere dalla schiavitù del bisogno.La violazione della parità di genere è sempre una violazione della legge».

Zofrea va oltre e sprona anche a «soffermarci e di più su quelle che possono essere banali considerazioni.

Ogni volta che pensiamo che una minigonna possa essere segno di disponibilità. Ogni volta che accettiamo una paga differente a parità di impiego. Ogni volta che confidiamo nell’oblio davanti agli obblighi di legge.

Da qui la necessità dei gesti. Veri. Incisivi. Facciamo tutti un esame di coscienza. Diamo tutti, ognuno per come può, un segnale forte».

Poi un auspicio: «Per questo ci piacerebbe che anche a Squillace si celebrasse la Festa della Donna in maniera concreta.

Per questo ci piacerebbe che, da domani, venisse finalmente meno, una odiosa discriminazione verso le donne che sono, nonostante il dettato della legge, escluse, da oltre otto mesi, dall’avere posto in giunta comunale dove la parità di genere non è osservata (chiaro il riferimento alla mancata nomina della nuova assessora in seguito alle dimissioni di Cinzia Mellace, ndr).

Quindi la conclusione: «Anche questo sarebbe un modo concreto e non banale di festeggiare l’Otto Marzo.

Anche a Squillace “non una di meno” ma “una di più” ad amministrare il bene pubblico».

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